Interrogazione M5s (Giarrusso) su Girgenti Acque

Interrogazione M5s (Giarrusso) su Girgenti Acque

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Il sen. Mario Giarrusso

Il sen. Mario Michele Giarrusso (M5s) (insieme ai colleghi Airola, Bottici, Bulgarelli, Cappelletti, Catalfo, Crimi, Endrizzi, Gaetti, Lezzi, Mangili, Martelli, Marton, Montevecchi, Moronese, Morra, Petrocelli, Santangelo, Taverna) ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio, e a tre ministri Interno, Ambiente e Infrastrutture sulla Girgenti Acque che gestisce l’adduzione, distribuzione idrica, fognatura e depurazione dei reflui in numerosi Comuni della provincia di Agrigento. Secondo Giarrusso e gli altri senatorui ”sono molteplici le inadempienze che si attribuiscono alla Girgenti Acque; inottemperanze sono state segnalate nella procedura di depurazione delle acque, e risultano, inoltre, azioni di smaltimento in violazione con quanto disposto contro l’inquinamento dei mari; in aggiunta, si pretende il pagamento del canone fognario e di depurazione anche da parte di cittadini residenti in zone prive di rete fognaria e di depurazione; altresì è stata riscontrata la mancanza di regolarità nella distribuzione del servizio”. ”La Girgenti Acque – continua – risulta dal 2012 priva della certificazione antimafia; in particolare, occorre sottolineare come il dott. Campione, attuale azionista di maggioranza, nonchè presidente e dominus della società, sia stato condannato in via definitiva per truffa in merito all’acquisto di calcestruzzo depotenziato nella costruzione del nuovo ospedale di Agrigento, il “San Giovanni di Dio”; Campione risulta, inoltre, indagato a seguito di denuncia dall’ex amministratore delegato di Girgenti Acque, Carmelo Salamone, per presunte truffe del valore di oltre 40 milioni di Euro relativamente all’acquisto di materiale ed attrezzature”. Nell’interrogazione si chiede di sapere quali provvedimenti si intende adottare per appurare l’osservanza dei principi generali, nonchè delle norme di trasparenza, pubblicità, efficacia ed efficienza; quali provvedimenti si intendano adottare al fine di verificare che l’aumento delle tariffe possa configurarsi quale una disposizione di ordinaria amministrazione, ed eventualmente procedere all’annullamento del suddetto aumento, in quanto l’Ato Idrico AG 9 risulta essere un ente soppresso; quali azioni intendano intraprendere per sanzionare la condotta del dirigente generale, il quale, secondo una personale interpretazione della normativa relativa al Dl cosiddetto “Sblocca Italia”, aveva firmato gli illegittimi provvedimenti di diffida dei Comuni della provincia di Agrigento, disponendone, qualora non avessero ottemperato alle note disposte nei provvedimenti, il commissariamento; se i Ministri non intendano attivare procedure ispettive al fine di verificare l’eventuale illegittimità della condotta di Girgenti Acque S.p.A. e di intervenire attraverso gli strumenti di Sua competenza al fine di impedire il ripetersi di eventuali abusi riguardo la gestione e l’erogazione dell’acqua.

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