Intervista a Marco Marcolin: “Ad Agrigento per fare…”

Intervista a Marco Marcolin: “Ad Agrigento per fare…”

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L'on. Marco Marcolin

Lo abbiamo incontrato per caso, sorridente come sempre, stava parlando con alcune persone al Viale della Vittoria, che lo abbracciano e mostrano una certa intimità.

Stiamo parlando di Marco Marcolin, il deputato veneto candidato sindaco ad Agrigento alle ultime elezioni amministrative della scorsa primavera.

Marcolin ad Agrigento. Come mai. Abbiamo aspettato che finisse di dialogare con i suoi amici e abbiamo approfittato per fargli alcune domande.

Salve Marcolin, una sopresa incontrarla ad Agrigento. Possiamo chiederle come mai è qui?

“Una sorpresa per chi non  mi conosce forse. Avevo detto che non avrei mai abbandonato la città e soprattutto coloro che hanno creduto in me dandomi la loro fiducia e mettendoci, coraggiosamente, la faccia”.

Ma allora fa sul serio. E cosa la porta ad interessarsi alla nostra città, in fondo lei è un uomo del nord, è deputato in parlamento, e qua la gente è abituata a non vedere i politici finite le elezioni, non tutti per carità, ma molti fanno perdere le loro tracce.

“Intanto le rispondo che io amo Agrigento e gli agrigentini. Non era solo il mio slogan alle elezioni “Noi siAmo Agrigento”, ma davvero un sentimento sentito e presente. Sono rimasto conquistato dall’affetto della gente e dalla cordialità con cui mi hanno accolto. Molti di loro mi riconoscono e mi fermano per strada facendomi i complimenti per il risultato elettorale e per la semplicità con la quale interagisco con le persone. Apprezzano la mia sincerità, il mio parlare come loro, semplice e schietto. Ed io mi sento uno di loro. Non è la prima volta che ritorno ad Agrigento. Già parecchie volte sono venuto ad incontrare gli agrigentini e gli amici e conto di farlo ancora”.

In effetti, analizzando i risultati, lei ha avuto un grande successo elettorale. Venuto dal nulla, si fa per dire, in 30 giorni ha organizzato il suo staff non conoscendo nessuno in città, tra la diffidenza della gente che non vedeva di buon occhio un leghista candidato alla poltrona di sindaco di Agrigento, ed invece è riuscito ad sfiorare il 10% di voti.

“Sono d’accordo. In effetti è stato un grande successo. Sono arrivato praticamente agli inizi della campagna elettorale senza nessuna organizzazione e senza una conoscenza che fosse una. Ho trovato un gruppo di ragazzi in gamba con il quale ho iniziato a organizzarmi e mi sono buttato in un’avventura che mi ha dato non poche soddisfazioni. Innanzitutto la prima è stata quella di conoscere gli agrigentini e poi la vostra, anzi la nostra bellissima città. Infine il risultato elettorale che è andato oltre le piu rosee previsioni. Le faccio una domanda: se un politico agrigentino si fosse candidato in una città del nord, per esempio Bergamo, lei pensa che sarebbe arrivato ad avere lo stesso risultato che ho avuto io? Tenga conto che non ho avuto “padrini” dietro le spalle e che avevo solo una lista fatta di gente comune, senza alcun nome altisonante o politico di razza”.

Beh, in effetti non riusciamo ad immaginarlo proprio. Pensiamo di no comunque…

“Le assicuro di no. Io invece sono arrivato mettendoci solo la mia faccia e ho preso una marea di voti superando candidati come Di Rosa, Arnone, Cirino e persino il fenomeno Dalli Cardillo dei Cinquestelle. Se questo non è un successo?”

Ma a questo punto cosa si aspetta da Agrigento e cosa vuole fare per Agrigento.

“Ecco fare… posso dire che sono ad Agrigento per fare…. Non mi aspetto nulla. Anzi mi aspetto dagli agrigentini che siano vigili e che valutino bene l’operato dell’amminstrazione e dei politici locali. Spero che non rimangano delusi e auguro loro, mi riferisco agli amministratori, di essere all’altezza della gente di Agrigento. Per quanto mi riguarda io ho, ed avrò sempre, uno sguardo particolare e attento alle cose agrigentine e dove sarà possibile, anche a livello nazionale, data la mia carica di deputato, mi batterò per quelli che ormai considero i miei concittadini”.

Grazie Marcolin, possiamo chiederle cosa farà nell’immediato?

“Beh…. vado al mare a San Leone per un bagno rinfrescante, in fondo anche se mi sento agrigentino l’unica cosa a cui non mi sono ancora abituato è il caldo, ma vi assicuro che col tempo mi abituerò…. 

Arrivederci Marcolin…

“Ciao compà, nni videmu n’antra vota… (e ride…)”

 

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