Pubblicato il: ven, giu 15th, 2012

Italcementi: Giunta provinciale straordinaria

“Siamo qui per fare la guerra”. E’ deciso il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, oggi allo stabilmento Italcementi di Porto Empedocle per una Giunta straordinaria durante la quale ha presentato le iniziative che l’ente attiverà in sostegno dei lavoratori. “Non sono qui per fare passerella – ha detto – e vi invito a non applaudire tutti coloro che verranno qui a stringere mani e a distribuire pacche sulle spalle. Non applauditeli, perché se questa situazione oggi è giunta a questo punto è anche colpa dei vari deputati e politici che non hanno vigilato, che non hanno agito in difesa di questa terra”. Italcementi, arriverà una tenda della Provincia Una stoccata anche per i “colleghi” presidenti di Provincia, che D’Orsi ha convocato ma che avrebbero declinato per impegni istituzionali. Positivo il riscontro da parte di Italo Bocchino, invece, che sarà presente al vertice di mercoledì prossimo in difesa, ha fatto sapere direttamente al presidente della Provincia, dei lavoratori agrigentini e calabresi. D’Orsi è convinto: per vincere questa battaglia bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale e la politica nazionale. Per farlo, ha annunciato alcune iniziative, come la realizzazione di una tenda (a volte ritornano) al fianco dell’area presidiata dai lavoratori che sia occupata dagli assessori e dallo stesso presidente in futuro, appena si sarà ristabilito dell’intervento chirurgico. Tutte le energie saranno profuse anche per sollecitare i media nazionali per superare quello che per D’Orsi è un boicottaggio politico-giornalistico nei confronti del Sud, così come è avvenuto, sempre a suo parere, quando protestava per la realizzazione dell’aeroporto. Sul piano istituzionale, dopo la votazione della delibera di Giunta, è stato proclamato lo stato di agitazione dell’Ente e, ha aggiunto D’Orsi, si valuterà la possibilità di fornire anche generi di conforto ai lavoratori impegnati nella protesta. Prima di avere l’ufficialità però bisognerà aspettare il parere degli uffici. “Sapete, sono l’uomo più indagato d’Italia” scherza il presidente. D’Orsi è anche intenzionato a chiedere un incontro, improbabile a nostro parere, con Italcementi, e l’esponente Mpa rivela anche di aver formalmente protestato con la Prefettura di Agrigento per aver, a suo dire, messo fuori dai tavoli la Provincia regionale di Agrigento. Parlando della protesta, quella di oggi è stata una mattinata dedicata più alla riflessione sui risultati, parziali, conseguiti ieri a Roma che alle manifestazioni vere e proprie. Durante una lunga assemblea, a tratti tesa, si è stabilito di proseguire il sit-in e i rallentamenti del traffico almeno fino a mercoledì, data del tavolo di concertazione a Roma alla presenza del Governo e dell’Italcementi. Il richiamo delle Rsu e dei sindacati di categoria è all’unità, sebbene oggi si siano manifestate profonde crepe sul fronte dei lavoratori, con visibili atti di intolleranza nei confronti dei sindacati, con le bandiere ammonticchiate a terra e calpestate a turno da alcuni operai. Presenti le forze dell’ordine, che in questi giorni stanno vigilando sul sereno svolgimento della protesta. Se c’è chi tra i lavoratori vede nella possibilità di un rinvio di 24 mesi (il tempo della cassa integrazione) uno spiraglio, c’è chi invece lo ritiene un gesto insufficiente, se non associato ad una volontà dell’azienda di realizzare investimenti per il revamping e il miglioramento della competitività dello stabilimento. In tal senso in molti, ma sono voci di popolo, ipotizzano che Italcementi possa chiedere fondi statali e regionali per provvedere alle operazioni di rilancio. Tutti questi temi saranno trattati mercoledì, nel frattempo la protesta prosegue. Siamo al settimo giorno.

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