La Dia controlla i cantieri della Tecnis sulla Palermo-Agrigento

La Dia controlla i cantieri della Tecnis sulla Palermo-Agrigento

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Operazione Dia

Blitz della Direzione investigativa antimafia di Palermo e Trapani in alcuni cantieri nelle due province. I controlli, coordinati e pianificati con i rispettivi Uffici territoriali del Governo, sono stati autorizzati dai prefetti di Palermo e Trapani, Francesca Cannizzo e Leopoldo Falco. Al centro delle attività ispettive sono finiti il cantiere della “Euroinfrastrutture srl”, nel Comune di Geraci Siculo (Pa), impegnata nei lavori di recupero dell’ex Convento dei Padri Agostiniani e di sistemazione dell’area adiacente; il cantiere della “Tecnis spa”, lungo la strada statale 189, nei pressi di Castronovo di Sicilia (Pa), impegnata nei lavori della statale “Valle dei Platani” – costruzione dello svincolo di Castronovo di Sicilia; ed il cantiere dell’Ati, costituita tra la Cosedil spa e la Pre System srl, nel Comune di Alcamo (Tp), impegnata nei lavori di realizzazione di un anfiteatro nella zona Orto da ballo, a servizio della Cittadella dei giovani. I controlli della Dia, effettuati in maniera tale da non ostacolare lo svolgimento della normale attività lavorativa, sono stati svolti in collaborazione con i “Gruppi interforze”, istituiti presso le Prefetture, e composti, oltre che da funzionari della Dia, anche da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e da rappresentanti del Provveditorato delle opere pubbliche e dell’Ispettorato provinciale del Lavoro. Nel corso degli accertamenti sono state identificate 70 persone, individuati 36 mezzi e rilevati rapporti contrattuali di 28 società. L’assetto societario delle imprese impegnate nei cantieri, i relativi contratti in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati saranno sottoposti ad approfonditi accertamenti e riscontri per verificare eventuali condizionamenti mafiosi. In particolare, la società Tecnis, fa capo a Francesco Domenico Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, che sono tra le persone arrestate dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sull’Anas. La Tecnis, colosso imprenditoriale del Sud Italia, si è aggiudicata appalti pubblici per quasi 800 milioni di euro l’anno. Dalla metropolitana catanese, ai lavori dell’anello ferroviario e del collettore fognario di Palermo, passando per il porto di Catania, quello di Ragusa, l’interporto di Catania oltre alla Salerno-Reggio Calabria e ad altre centinaia di commesse che hanno fatto della Tecnis la prima impresa del Sud Italia. Tra i lavori affidati alla Tecnis figura anche un lotto del viadotto “Scorciavacche”, sulla Palermo-Agrigento, franato una settimana dopo l’inaugurazione nel dicembre scorso. Francesco Domenico Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, finiti ai domiciliari, sono noti anche per le loro battaglie contro il racket delle estorsioni e per avere siglato protocolli di legalità in ogni appalto. Domenico Costanzo, in particolare, era tra i favoriti nel rinnovo dei vertici di Confindustria Catania.

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