La patera di Lucchesi Palli dal British Museum ad Agrigento

La patera di Lucchesi Palli dal British Museum ad Agrigento

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La patera

La dottoressa Mangione intrattiene i convenuti sulle opere esposte
La dottoressa Mangione intrattiene i convenuti sulle opere esposte
La locandina sull'oreficeria sicana
La locandina sull’oreficeria sicana
L'altra faccia della patera
L’altra faccia della patera
Bisogna affrettarsi a visionare questa patera o coppa per libagioni il cui originale sarà in mostra il prossimo 24 novembre fino al 14 dicembre alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento.
Era appartenuta al vescovo Andrea Lucchesi Palli che l’aveva donata alla città di Girgenti nel 1765. La collezione del vescovo annoverava ben quattro patere ma alla morte del prelato questi preziosi oggetti andarono dispersi e una di queste patere con incisi dei buoi finirono nella collezione di lord William Hamilton e infine al British Museum. Oggi la patera torna a casa, per così dire, e questa sera al Museo archeologico nazionale di Agrigento la direttrice Gabriella Costantino ha allestito un preliminare di mostra dove è stato possibile prendere visione di un calco della patera. Un calco che già denota la precisione maniacale del suo incisore, quel Jean Houel scrittore francese, pittore e viaggiatore di cui un po’ tutti ricordiamo quel dipinto minuzioso, finito sui testi scolastici, sull’assalto alla Bastiglia di cui fu testimone oculare. Houel, insieme al Denon e a Goethe fu uno dei grandi protagonisti del famoso Gran tour d’Italia che affascinò gli artisti di quel tempo.
L'assessore Biondi e don Pontillo
L’assessore Biondi e don Pontillo
Pubblico interessato alla mostra
Pubblico interessato alla mostra

Agrigento ha una illustre testimonianza nel palazzo di via Atenea che ospitò Goethe. “Quasi n ritorno a casa – ci conferma Don Chillura direttore della Lucchesiana – perché la casa originale è Sant’Angelo Muxaro in quanto questa patera è proveniente dal territorio di Sant’Angelo e fa parte della raccolta del vescovo Lucchesi Palli che era un grande cultore di cose antiche, uomo di grande sensibilità artistica, un letterato che capiva l’importanza delle cose antiche. Una di queste patere del vescovo è andata a finire al British Museum, direi fortunatamente, perché oggi abbiamo la possibilità di poterla ammirare, le altre non sappiamo che fine abbiano fatto”.
L’originale sappiamo che per adesso è a Siracusa, quella che vediamo è solo un calco.
“Si, una prima tappa è stata fatta a Siracusa, poi Agrigento il 24 novembre dove l’originale sarà esposta presso la Biblioteca Lucchesiana fino al 14 dicembre e infine a sant’Angelo Muxaro dove sarà inaugurato il museo cittadino e la patera darà l’avvio a questa struttura realizzata in un piccolo paese che è orgoglioso del suo patrimonio. Dopo queste esposizioni la patera ritornerà al British Museum entro Natale”.
I relatori della  mostra
I relatori della mostra

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