La storia di un’agrigentina su Rai Uno: “Non ho le pupille ma...

La storia di un’agrigentina su Rai Uno: “Non ho le pupille ma ci vedo grazie a Padre Pio”,

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Un'immagine di Padre Pio. A destra la signora Di Giorgi, riberese che vede senza pupille.

Nata senza pupille, ritrova la vista grazie a Padre Pio. E’ la storia di Gemma Di Giorgi, che sarà raccontata nella puntata de ‘I Fatti Vostri’, in onda lunedì 25 maggio, alle 11.00, su Rai 2. Giancarlo Magalli con con Adriana Volpe, Marcello Cirillo e Paolo Fox, ospita Gemma Di Giorgi che vive a Ribera, in provincia diAgrigento. La donna, nata il 25 dicembre del 1939, venne dichiarata cieca alla nascita. I familiari, devoti a Padre Pio, portarono l’allora bambina a San Giovanni Rotondo. Dall’incontro con Padre Pio, che impartì la prima comunione a Gemma, nacque un miracolo.

“Al momento della Comunione un signore mi prese in braccio e mi portò davanti a padre Pio che mi diede la particola e poi tracciò con le sue dita un secondo segno di croce sui miei occhi. Partimmo da San Giovanni Rotondo pieni di speranza.Quelle ombre che avevo veduto durante il viaggio in treno andavano sempre più schiarendosi. Avevo l’impressione che la mia vista aumentasse a poco a poco. Arrivati a Cosenza, mia nonna si ammalò e venne ricoverata in ospedale. Dovemmo fermarci in quella città per diversi giorni. Prima di ripartire, mia nonna mi fece visitare dall’oculista dell’ospedale. Subito il medico disse che in quelle condizioni non potevo vedere. Ma poiché la nonna insisteva, mi sottopose ad alcuni semplici esperimenti e al termine disse: “È una cosa inspiegabile: senza pupille una persona non può vedere. Non capisco perché questa bambina veda”. Quattro mesi dopo, fui visitata anche dal professor Caramazza di Perugia che mi sottopose a esami minuziosi. Anch’egli dichiarò che i miei occhi non sarebbero mai stati in grado di vedere. Ciò che in me stava avvenendo, non aveva spiegazioni umane. Da allora la mia vista è andata sempre migliorando. Ho potuto frequentare la scuola, imparare a leggere e scrivere e, grazie a padre Pio, conduco un’esistenza normale”.

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