L’acqua ad Agrigento, i media nazionali e i problemi che restano (video)

L’acqua ad Agrigento, i media nazionali e i problemi che restano (video)

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Articolo La Repubblica
Articolo La Repubblica

Torna d’attualità la questione acqua ad Agrigento. Stamani, La Repubblica, con un’intera pagina (19) richiamata in prima e con un video-inchiesta pubblicato sul sito (che vi mostriamo), si occupa della beffa acqua nella città dei templi con un articolo-inchiesta molto efficace e particolarmente critico. La vicenda è stata immediatamente rilanciata dal Tg5 con un lungo servizio, richiamato nei titoli, di Fabio Nuccio che vi proponiamo.

Correttamente, entrambi i giornalisti danno voce alla protesta ma anche alle ragioni dell’amministratore di Girgenti acque, Marco Campione. Complessivamente, il dato che emerge è assolutamente negativo. L’acqua più cara d’Italia, anche se sono contrastanti i dati delle associazioni consumatori, già rende impopolare chi l’acqua la vende. Erogazioni sospese, inchieste giudiziarie, le dichiarazioni assolutamente critiche (E’ un assumificio”) del procuratore aggiunto di Agrigento Ignazio Fonzo avanti la Commissione parlamentare bicamerale sul ciclo rifiuti e reati ambientali, hanno completato il quadro.

Di contro, Girgenti acque che recentemente ha deciso di cambiare atteggiamento: non più un profilo silente ma replicare alle contestazioni mosse e mostrare attraverso foto e video specifici l’attività quotidianamente svolta.

Resta il problema di fondo, la difficoltà di rendere un servizio ottimale, le proteste della gente e il malcontento che serpeggia.

Per effetto della portata dei media che hanno rilanciato la notizia il clamore ha avuto un’eco rilevante così come il rigurgito di lamentele e proteste.

Ma – osserviamo – ogni situazione di criticità, comprese quelle investigative e giudiziarie, sono state narrate da questo giornale con una dovizia di particolari davvero impressionante. Basta consultare l’archivio qui presente. Con un semplice clic si potrà scorrere e conoscere quanto è avvenuto in questi anni sul fronte acqua (ma anche su quello della munnizza).

Nessuno può e potrà dire di non sapere.

Semmai qualcuno ha fatto finta di non vedere.

Ed oggi spuntano come funghi censori su censori. A decine.

Spuntano ovunque e di qualunque fatta. Anche chi avrebbe fatto meglio a tacere.

I problemi, le reazioni, le inchieste sono tutte qui e da tempo. Perché scandalizzarsi ora?

 

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