Lampedusa, Crocetta visita centro accoglienza: “Ripristinate condizioni vivibilità”

Lampedusa, Crocetta visita centro accoglienza: “Ripristinate condizioni vivibilità”

0
SHARE
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa

Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, ha visitato oggi il centro di prima accoglienza di Lampedusa, in contrada Imbriacola. La struttura attualmente ospita 811 persone: di queste un centinaio sono donne e circa 90 minorenni. Durante la visita Crocetta è stato accompagnato dal sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. “E’ un centro che dovrebbe ospitare al massimo 400 persone – ha detto il Governatore – ma anche se sono il doppio, non mi sembra che siamo di fronte a una situazione d’emergenza. Ho visitato il centro durante i primi interventi e, nel settembre scorso, a lavori quasi ultimati (i lavori di ristrutturazione seguiti all’incendio del settembre 2011, ndr). Mi sento di dire che le condizioni di vivibilità e igiene sono degne di un paese civile - ha concluso – sono state ripristinate”.

Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa
Rosario Crocetta visita il centro accoglienza Lampedusa

Intanto, sono 811 i migranti ospiti nel centro di prima accoglienza di Lampedusa che ha una capienza massima di 400 posti, si tratta di sub-sahariani, in particolare nigeriani. I minori sono un centinaio, un altro centinaio le donne, alcune delle quali in stato di gravidanza. Donne e bambini, come l’Ansa ha appurato entrando nel centro, sono stati sistemati nel padiglione incendiato qualche anno fa e poi ristrutturato. Gli uomini sono in un altro padiglione con un cancello chiuso, controllato dagli operatori, che viene aperto in base alle esigenze dei migranti. Gli uomini che hanno moglie e figli invece possono tranquillamente stare a contatto con loro, con i bambini che giocano nel piazzale. La carenza di posti costringe alcuni migranti a dormire all’aperto, coprendosi con coperte e tovaglie. Nella struttura ci sono poliziotti, carabinieri e personale dei nuclei speciali. Alcune cabine telefoniche posizionate nel piazzale vengono utilizzate dai migranti per telefonare con le schede che fanno parte del kit assegnato. In un altro padiglione gli uomini della polizia scientifica, con le tute bianche, rilevano le impronte dei migranti che vengono caricate nelle banche dati per le identificazioni. Il padiglione è attrezzato con le apparecchiature necessarie. Nel centro, gestito dalla confederazione Misericordia, ci sono anche rappresentanti dell’Unchr, di Save the Children e dell’Oim. I migranti qui vengono identificati e poi trasferiti in altri centri dove chi ne ha i requisiti richiede l’asilo politico perchè’ provenienti da Paesi dell’Africa in guerra. Difficile vedere migranti all’esterno del centro, quasi nessuno lascia la struttura e nelle strade dell’isola si incontrano solo lampedusani, qualche turista ed esponenti delle forze dell’ordine. Nel molo Favaloro ci sono le motovedette della Guardia costiera, dei carabinieri e della Guardia di finanza. Il forte vento di maestrale che da giorni soffia sull’isola probabilmente ha impedito il trasferimento a Lampedusa dei migranti soccorsi al largo della Libia durante le ultime operazioni Triton.

Va detto infine che un centro di ascolto per i migranti e non solo nascerà presto a Lampedusa, probabilmente già a luglio. Il progetto voluto dalla Caritas, per un costo di circa 250mila euro, è stato cofinanziato dal centro Padre Nostro fondato nel quartiere Brancaccio (Palermo) da padre Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nel ’93, e dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” per 50mila euro. La struttura, un prefabbricato che ospiterà i volontari che lavoreranno nel centro, sorgerà in un terreno di proprietà della parrocchia di Lampedusa, nella zona di “Cala Madonna”, vicino la splendida spiaggia dell’Isola dei conigli. L’iniziativa è stata presentata a Lampedusa dal responsabile del centro Padre Nostro Maurizio Artale, nell’ambito della Festa dell’Europa in corso nell’isola delle Pelagie e del progetto “Talenti d’Europa” finanziato dal Po Fse 2007-2013 e rivolto agli studenti delle scuole medie superiori della Sicilia. “Il centro operativo – spiega Artale – darà l’opportunità ai volontari delle diocesi di tutt’Italia di accogliere e ascoltare i migranti nello spirito della solidarietà indicato da Papa Francesco anche durante la sua visita a Lampedusa”. Il centro funzionerà come sportello di ascolto dei migranti ma anche dei lampedusani, “linea – dice Artale – che fu di padre Puglisi”. La Caritas ha già ottenuto le autorizzazioni dal Comune per installare la struttura, al momento nel terreno ci sono tre relitti di barconi recuperati qualche anno fa durante uno dei tanti sbarchi”.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *