Lampedusa, la Guardia di Finanza arresta tre scafisti e salva 43 extracomunitari

Lampedusa, la Guardia di Finanza arresta tre scafisti e salva 43 extracomunitari

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I tre scafisti arrestati

Barcone immigrati
Barcone immigrati

Nell’ambito delle quotidiane operazioni finalizzate al soccorso in mare dei migranti ed al contrasto dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina che la Guardia di Finanza svolge nel canale di Sicilia,  i militari in forza alla Brigata di Lampedusa, unitamente all’equipaggio del Pattugliatore veloce PV7 “Paolini” (in forza alla Stazione navale Cagliari – rischierato sull’isola minore), hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, tre “scafisti” tunisini.

In particolare,  i Finanzieri del Pattugliatore “Paolini”, in stretta sinergia con i colleghi della locale Brigata, hanno individuato un’imbarcazione in legno di circa 10 metri, cabinata, con scafo di colore blu e tuga bianca, carica di migranti, che si avvicinava alle coste dell’isola di Lampedusa.

Fin da subito, le Fiamme Gialle hanno individuato i due timonieri ed il cittadino extracomunitario che operava al motore dell’imbarcazione, i quali, dietro ordine dei Finanzieri, accostavano sulla fiancata del P.V. 7 “ PAOLINI” e, successivamente, alla banchina del molo Favaloro per consentire le operazioni di sbarco dei migranti.

Terminate le operazioni di sbarco e di primissimo soccorso, i tre “scafisti” sono stati allontanati dai restanti 43 extracomunitari (tutti uomini di cui 4 minori). Nella circostanza, uno dei tre scafisti, successivamente identificato in EL AKKAR Sami, cercava di confondersi all’interno del gruppo dei migranti sbarcati, scambiando il suo posto a sedere con quello di un altro extracomunitario.

Le Fiamme Gialle notavano il tentativo del cittadino tunisino che aveva ormai capito di essere stato individuato quale scafista e lo invitavano a riprendere la posizione iniziale, unitamente agli altri due rei, già messi in disparte.

Terminate le fasi di identificazione, i tre “scafisti”:

  • EL AKKAR Sami, nato il 05.06.1987 in Tunisia;
  • SALEM Mohammed, nato il 28.09.1994 in Tunisia;
  • HOSNI Tamel, nato il 29.11.1989 in Tunisia;

venivano condotti presso gli uffici della Brigata di Lampedusa dove i Finanzieri analizzavano il GPS sequestrato a bordo dell’imbarcazione attraverso il quale si riusciva a ricostruire l’intero itinerario percorso (di circa 200 km) che, dalle coste della Tunisia, ha portato i 43 migranti ed i loro “scafisti” fino all’isola di Lampedusa.

In forza degli elementi acquisti dai Finanzieri di Lampedusa, il Magistrato di turno – Sostituto. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento dott. Alessandro Macaluso, disponeva per i tre cittadini tunisini la misura della detenzione cautelare in carcere.

A tal fine, nella mattinata del 4 maggio, i tre “scafisti” sono stati tradotti presso la casa circondariale “Petrusa” di Agrigento dove rimarranno a disposizione dell’autorità giudiziarie.

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