Lampedusa, sciopero netturbini. La Uil: “da tre mesi senza stipendio”

Redazione

Agrigento

Lampedusa, sciopero netturbini. La Uil: “da tre mesi senza stipendio”

di Redazione
Pubblicato il Ott 31, 2018
Lampedusa, sciopero netturbini. La Uil: “da tre mesi senza stipendio”

La Uil di Agrigento con Gero Acquisto e Nino Stella,interviene e comunica lo sciopero di giorno 10 novembre a difesa degli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa a oggi senza tre mesi e mezzo di arretrato con le mensilità correnti.

I due sindacalisti continuano: “Troviamo paradigmatica e inaccettabile la situazione che vivono i 23 operatori ecologici che espletano il servizio di igiene ambientale al Comune di Lampedusa.Infatti lo sciopero è scaturito dai ritardi nei pagamenti, già a oggi si accumulano arretrati su arretrati e non è purtroppo una novità, ma la situazione rischia seriamente di peggiorare se il Sindaco Martello dovesse perseguire la strada del taglio del personale. Infatti il piano del fabbisogno organico del personale che è stato approvato già da questa amministrazione confermava le 23 unità in servizio,adesso in maniera repentina l’amministrazione isolana vuole ridurre la dotazione a 15 unità. E’ chiaro che questa linea è inaccettabile, perché va in contrasto con la Legge regionale 9/2010, della garanzia dei livelli occupazionali e con la stessa gara d’appalto che è stata espletata e aggiudicata con lo stesso fabbisogno organico. E i passaggi tra sindacati e Srr hanno sottoscritto la dotazione organica in essere.L’ulteriore passaggio al Governo regionale che era previsto per legge ha confermato il piano d’ambito delle Srr,garantendo i livelli occupazionali.

Adesso deve essere l’amministrazione comunale ad uscire dall’impasse,se fino ad adesso come hanno dichiarato loro stessi in sede di incontro alla Srr, hanno delle deficità dovute a una riscossione della Tari che si ferma al 54%,a causa di una bassa riscossione e di una evasione che potrebbe essere facilmente individuata attraverso gli strumenti normativi e amministrativi.Inoltre la differenziata finora ha registrato percentuali basse che di fatto fa lievitare il servizio e il conferimento in discarica.

Se si fa una corretta differenziata è un processo virtuoso che investe tutto il sistema: amministrazione e cittadini.

Per questi motivi è l’amministrazione che deve cambiare registro e modo di operare, la strada dei tagli del personale è ingiustificata e non percorribile da un punto di vista normativo e contrattuale, perché non si persegue la strada del far pagare i tributi a tutti i cittadini,sarebbe troppo facile far quadrare i conti applicando azioni di macelleria sociale che non hanno alcun fondamento. La Uil di Agrigento è a totale difesa dei lavoratori e non permetterà, il rispetto degli accordi sottoscritti,eventuali inadempienze vanno sanate in altro modo. 


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04