Lampedusa, “serio rischio infiltrazione dell’Isis”

Lampedusa, “serio rischio infiltrazione dell’Isis”

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Vi e’ un “serio rischio” che i terroristi dello Stato islamico possano infiltrarsi tra i profughi che dalla Libia raggiungono le coste dell’Italia meridionale. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. Secondo il rappresentante del governo di Parigi vi e’ “urgente necessita'” di trovare una soluzione politica alla crisi in Libia per contrastare l’espansione dell’Isis. Il ministro ha evidenziato che lo Stato islamico si trova a soli 350 chilometri dall’isola italiana di Lampedusa, il punto di approdo per migliaia di migranti e rifugiati che lasciano l’Africa per raggiungere l’Europa.

“Quando arrivera’ il bel tempo c’e’ il rischio che i combattenti possano affrontare la traversata mischiandosi ai rifugiati. E’ un pericolo serio”, ha detto Le Drian alla tv francese. “Siamo consapevoli del rischio che il conflitto nel Levante (Siria e Iraq), dove stiamo iniziando a vedere alcuni risultati positivi, possa trasferirsi in Libia”, ha aggiunto il ministro, aggiungendo che una soluzione politica in Libia e’ “l’unico modo per sradicare” il problema.

Media arabi, Isis ha trafugato gas sarin da Tripoli

Intanto si diffonde il timore che Lo Stato islamico sia entrato in possesso di gas sarin in Libia. Lo riferiscono “fonti informate” al quotidiano arabo “Asharq al Awsat”. In particolare, i miliziani del “califfato” avrebbero trafugato composti chimici dal compound nell’area di Bab al Huriya, una delle porte della capitale Tripoli, per inviarli nella loro roccaforte di Sirte. Lo scorso 15 dicembre il cugino del colonnello libico Muhammar Gheddafi ed ex ufficiale d’intelligence, Ahmed Qaddaf Al Dam, aveva denunciato sempre dalle colonne di “Asharq al Awsat” che gruppi estremisti in Libia “hanno sequestrato grandi quantita’ di gas sarin”. Secondo Qaddaf al Dam, il sarin era stoccato nel sud del paese ed era stato trasferito ad alcune citta’ del nord, tra cui la capitale Tripoli. Anche nel febbraio del 2015 lo stesso quotidiano pan-arabo edito aLondra “Asharq al Awsat” aveva riferito che armi chimiche provenienti dall’arsenale del regime di Gheddafi sarebberofinite nelle mani di non meglio precisate “milizie islamiste”. Il sarin e’ un gas nervino inodore e incolore classificato come arma chimica di distruzione di massa.Un’adeguata concentrazione di vapori e’ in grado di attraversare la pelle, rendendo non sufficiente l’uso di unamaschera antigas. Il 20 marzo 1995, il sarin fu utilizzato per l’attacco terroristico alla metropolitana di Tokyo daparte della setta religiosa Aum Shinrikyo. Nell’agosto 2013 e’ stato utilizzato in un attacco con razzi ad un sobborgo di Damasco. (AGI) .

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