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Le discariche della discordia: il blitz di Mazzarrà S. Andrea e i controlli in Sicilia

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Operazione Riciclo, la conferenza stampa

Il sindaco di Mazzarà Sant’Andrea, Salvatore Bucolo, è stato arrestato stamattina dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta ‘Riciclo’ sulla discarica del paese. Con lui, sono finiti dietro le sbarre anche tre ex amministratori di Tirreno Ambiente responsabile dell’impianto, l’ex senatore di Fi Lorenzo Piccioni, Giuseppino Innocenti e Giuseppe Antonioli.
I controlli sulle discariche siciliane hanno dato il via a più filoni investigativi e sono partiti già all’inizio del 2014, quando si cominciano ad analizzare le attività degli impianti dell’isola verso varie direzioni. Da una parte, su volontà del governo regionale, viene istituita una Commissione di controllo per la regolarità delle autorizzazioni concesse a tutte le discariche private, da un’altra, con il lavoro delle Fiamme Gialle, si avvia una verifica sulle regolarità amministrative. Quella di stamani, che si concentra sulle irregolarità nella determinazione tariffe di mitigazione ambientale, segue i provvedimenti di seguestro delle discariche Oikos, di Catania e, appunto, di Mazzarrà S. Andrea che invece hanno evidenziato “anomalie” nelle autorizzazioni.
Come ha spiegato stamani il Procuratore capo di Barcellona Pozzo di Gotto Emanuele Crescenti, Bucolo, Innocenti, Piccioni e Antonioli (questi ultimi ai domiciliari), sono stati arrestati con l’accusa di peculato e corruzione per aver rideterminato a loro favore e a danno del Comune, riducendoli del 50 per cento, gli oneri di mitigazione ambientale. Il provvedimento comprende anche il sequestro di beni agli indagati per circa 3 milioni e 483 mila euro.
Ma facciamo un passo indietro. Tra il 2013 e il 2014 il governo regionale, con l’allora assessore Nicolò Marino, comincia ad occuparsi a “tempo pieno” delle discariche siciliane e dell’annosa questione rifiuti istituendo una Commissione speciale che avrebbe dovuto effettuare delle verifiche e delle ispezioni su tutti gli impianti sparsi per l’isola. La questione, per essere esatti, riguarda le discariche di Catania, con Oikos e Sicula Trasporti, di Mazzarrà S. Andrea in provincia di Messina e di Siculiana ad Agrigento. La conclusione delle relazioni prodotte ha portato a due provvedimenti di sequestro da parte della magistratura verso gli impianti di Mazzarrà S. Andrea e Oikos, una richiesta di regolarizzazione urgente dell’impianto di biostabilizzazione per Siculiana e una procedura ancora pendente ( perché non conclusa ) verso la Sicula Trasporti.
Il lavoro della Commissione voluta da Rosario Crocetta e che suscitò un gran polverone tra gli esponenti dell’opposizione, fu consegnato a tutte le Procure competenti (Catania, Palermo, Agrigento e Barcellona Pozzo di Gotto) che continuano ancora il loro lavoro, le indagini sulle regolarità amministrative sono condotte dalla Guardia di Finanza che ne ha competenza.

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