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Legge 104, all’Arena (Rai1) la storia dolorosa di Adele e Antonella, insegnanti di Aragona (video)

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Le due insegnanti agrigentine in trasmissione da Giletti

 

A “L’arena” di Massimo Giletti su Rai 1 ieri è andata in onda la storia dolorosa di due insegnanti di Aragona Adele e Antonella, titolari di cattedra da oltre 10 anni e madri di due ragazzi disabili. Uno è autistico e un altro affetto da una grave patologia neurodegenerativa che lo ha costretto a 17 anni sulla sedia a rotelle, impossibilitato anche a parlare. Lo spunto del loro intervento, ancora una volta, la famigerata Legge 104 il cui pentolone puzzolente di malaffare è stato scoperchiato, prima in Italia, dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Ogni giorno devono andare a Catania per raggiungere però la sede di assegnazione.

«Mi fa un po’ rabbia viviamo il problema come madri lavoratrici, il problema ci colpisce perché già chi  ha un disabile in famiglia ha una situazione difficile, ma le madri sono ancora più coinvolte, la vita di una madre è assorbita totalmente dalle esigenze del figlio», ha detto Adele.

«Vivo nel quotidiano situazioni reali di disabilità – ha detto Antonella – e le giornate di permesso le trascorro accanto a mio figlio, quando ha problemi respiratori, per accompagnarlo alle visite, quando sta male e non può andare a scuola. Io posso stare tranquilla e sul posto di lavoro solo se so che è accudito.

Entrambe a Faraone, che ha promesso impegno nel cercare soluzioni in tempi brevi, hanno chiesto una revisione a tappeto per riscontrare eventuali abusi: hanno, infatti, evidenziato che chi beneficia dell’articolo 21 ottiene precedenza rispetto alla mobilità, quindi un lavoratore con invalidità inferiore al 70 per cento scavalca chi in graduatoria aspetta per essere trasferito e assistere un congiunto, e che il 100 per cento dei trasferimenti in provincia avviene proprio grazie all’articolo 21.

«La 104 è diventata l’unico strumento che ti permette di ottenere il trasferimento. Noi chiediamo un provvedimento straordinario, per genitori, mamme, per chi ha figli disabili gravi», ha detto Adele, cui ha fatto eco Antonella: «Il tempo è importante per certe malattie, la ricerca è indietro e il tempo è essenziale per me, per stare con mio figlio: aspetto da 11 anni presentando ogni anno domanda di mobilità invano. Cosa devo aspettare? Chiediamo tutela per le madri lavoratrici. Noi continueremo a lottare, o ci sentono o ci sentono».

Nel video l’intervento di Adele e Antonella a partire dal minuto 52)

 

Massimo Giletti e Davide Faraone
Massimo Giletti e Davide Faraone

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