Legrottaglie e la sua rivoluzione, l’Akragas vola e riconquista Agrigento

Legrottaglie e la sua rivoluzione, l’Akragas vola e riconquista Agrigento

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Titolo Corriere dello sport su Akragas

L’Akragas non smette più di vincere e ieri supera anche il Monopoli nel recupero della seconda giornata di campionato, ottenendo la terza vittoria consecutiva. Adesso il Gigante è la vicecapolista del torneo dietro la Casertana e, da domenica, tornerà a giocare allo Stadio Esseneto, vero fortino agrigentino.

akragasChe Nicola Legrottaglie fosse un uomo tutto da scoprire, come del resto la sua Akragas, era abbastanza chiaro fin dall’inizio. L’allenatore di Dio , arrivato ad Agrigento con la fama da super star ma con l’umiltà di chi sa che deve dimostrare ancora tanto, ha dato una precisa identità alla squadra presa in mano appena 5 mesi fa. Una rivoluzione completa, a partire da quella societaria passando sul campo da gioco. Una rosa rivoluzionata rispetto al passato con una serie di innesti che , inevitabilmente, hanno sconvolto l’ossatura della squadra che negli ultimi anni ha dominato Eccellenza e Serie D. Ma la Lega Pro è un torneo sui generis: difficile, imprevedibile, pieno di complicazioni. Per ben figurare bisognava avere un’idea, una concezione reale di quello che si sarebbe potuto realizzare, seguendo un percorso, avviando un progetto. E’ stato scelto, fra una rosa di nomi, Nicola Legrottaglie, forse il più affidabile. Legrottaglie, dal canto suo , ha sempre creduto nel lavoro ben svolto che, inevitabilmente, con il tempo porterà i suoi frutti. E questa Akragas, dopo il primo mese di campionato, sembra seguire questo percorso. Lavoro silenzioso, gruppo compatto, tutti a seguire gli ideali portati avanti dal mister.

Nicola Legrottaglie
Nicola Legrottaglie
E, come in tutte le cose ben studiate dal principio, i risultati non tardano ad arrivare. E’ lo specchio di questa bella Akragas, da oggi ancora più fiore all’occhiello della Città dei Templi. Si, perché il calcio ad Agrigento a questi livelli non si respirava da moltissimo tempo e, adesso, vedersi seppur momentaneamente sul secondo gradino della classifica della terza serie fa leggermente effetto. Per questo motivo , il compito di Legrottaglie è ancora più arduo. Alimentare sogni e coltivare speranze è una cosa bellissima ma serve, fin da subito, un pompiere per evitare di scottarsi o, ancora peggio, di gridare vittoria ancora prima di aver combattuto la guerra.

L’Akragas vista ieri nel recupero contro il Monopoli è sembrata una squadra compatta che, sicuramente, sarà una compagine difficile da affrontare per qualsiasi altra formazione. L’inesperienza e, forse, la frenesia di molti giovani ancora deve essere limata ma, d’altra parte, la presenza di elementi fondamentali sia psicologicamente che tatticamente è una manna dal cielo. Quella che sta venendo fuori dal laboratorio Legrottaglie è una squadra con un mix di spregiudicatezza e intelligenza che sembra dire :” Noi ci siamo e ce la giochiamo con tutti”.
Nell’ottica di quei segnali positivi che sembrano manifestarsi dopo decenni di assenza rientra anche la vicenda dello Stadio Esseneto. Dopo un esilio forzato in quel di Trapani, meta peraltro poco digerita dagli ultras agrigentini che sono stati decimati dai Daspo proprio alla prima trasferta trapanese, si ritorna al Tempio.

L’Esseneto, infatti, sarà disponibile per la gara di domenica 11 Ottobre dove ad Agrigento arriverà la Fidelis Andria per dare vita ad uno scontro tutto di alta classifica. L’abbraccio del pubblico di casa sarà da brividi, considerando che qui a ridosso della Valle dei Templi un appuntamento del genere manca dal lontano 1994, anno dell’ultima apparizione in Serie C2. Oggi si gioca la Lega Pro e l’Akragas, dopo anni di assenze, vuole rispondere Presente!

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