Lettera aperta, con cazziatone, di Giusy Savarino a Lorenzo Guerini

Lettera aperta, con cazziatone, di Giusy Savarino a Lorenzo Guerini

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Giusy Savarino

L’on. Giusi Savarino. presidente di “Amunì Sicilia”, scrive un’accorata lettera a Lorenzo Guerini, vicesegretario nazionale Pd, non senza qualche tirata di orecchie a proposito della ultima polemica scatenata dall’essere stato dapprima un cuffariano ed oggi un iscritto al partito democratico:

Caro Lorenzo Guerini, perché ti meraviglia la presenza di tanti ex cuffariani nel Pd?

Quando avete candidato Marco Zambuto alle europee e poi lo avete eletto presidente del partito, non lo sapevate che era stato un cuffariano?

Quando avete pregato Lillo Firetto per poterlo votare a sindaco di Agrigento e rimediare così alla pessima figura di primarie fatte con Forza Italia, non lo sapevate che era stato un cuffariano?

Quando avete designato assessori, tra gli altri, Ester Bonafede, Dario Cartabellotta, Luisa Lantieri in Giunta regionale, e l’elenco si fa troppo lungo nel sottogoverno, non lo sapevate che erano ex cuffariani?

Ma soprattutto quando, caro Lorenzo, sei venuto in Sicilia a dare il benvenuto alle new entry nel gruppo parlamentare del Pd siciliano, non lo sapevi di stringere la mano e baciare una ex cuffariana come Valeria Sudano?

Stai attento Guerini perché non siamo in Lombardia, e non sapere chi si bacia in Sicilia può portare guai seri!

Solo una piccola doverosa precisazione, essere stati cuffariani vuol dire avere creduto ad un progetto politico rimpianto che solo il tempo potrà giudicare con serenità, vuol dire aver voluto bene ad un amico che ha pagato troppo duramente per i suoi errori, vuol dire essere stati democristiani, e non altro, non commettere lo stesso errore di chi ha processato ingiustamente molti di noi, così facendo condanneresti quasi due milioni di siciliani onesti che invece meritano rispetto. Anche il tuo.

Caro Lorenzo Guerini mi chiamo Giusi Savarino, sono stata più volte eletta deputato regionale, sono una cattolica moderata e sono cresciuta nella sinistra D. C. di Don Sturzo, La Pira e De Mita, come Renzi e in quegli stessi anni, sono stata cuffariana e sono persona perbene, oggi non sono nel Pd solo perché io ho garbatamente rifiutato il vostro invito e sto cercando di costruire un’alternativa al disastro che il Pd insieme a Crocetta sta facendo in danno alla Sicilia e ai siciliani esasperati.

Ma se non dovessi riuscirci, chissà, un giorno… memorizza il mio nome, così se quel giorno dovesse mai arrivare, saprò che la tua stretta di mano sarà consapevole e, credimi, se solo Matteo Renzi piuttosto che fiorentino fosse stato siciliano, sono convinta che, come me, sarebbe stato cuffariano pure lui.

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