L’Europa si impegna a diminuire il numero di incidenti entro il 2018

L’Europa si impegna a diminuire il numero di incidenti entro il 2018

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Incidente

L’Europa si impegna a diminuire il numero di incidenti entro il 2018 Secondo una stima preliminare dell’Istat, nel 2014 in Italia si sono verificati 174.400 incidenti stradali, numero che il Programma Europeo di azione per la sicurezza stradale 2011-2020 prevede di dimezzare entro appunto il 2020.

In particolare il Parlamento di Strasburgo ha dimostrato la propria ferma intenzione ad intraprendere azioni in questo ambito approvando, tra le altre cose, a grande maggioranza un progetto volto a regolamentare i dispositivi d’emergenza e-Call, installati con la funzione di allertare automaticamente il pronto soccorso in caso di incidente stradale.

Se gli spot sulla sicurezza stradale e le tante campagne di sensibilizzazione non sono sufficienti a ridurre il numero di vittime sulla strada, è chiaro che l’intervento della politica e dei costrutturi automobilistici sia quanto mai necessario per limitare i danni, usufruendo anche delle nuove tecnologie come nel caso dell’e-Call. L’introduzione di questi sistemi salvavita, per i quali è prevista l’installazione su tutti i nuovi modelli di auto e furgoni leggeri entro il 31 marzo 2018, avrà l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale in tutta l’EU e sarà un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini.

La tecnologia impiegata è molto semplice: in caso di incidente grave, il sistema e-Call effettuerà automaticamente una chiamata d’emergenza al 112. Le informazioni trasmesse saranno talmente specifiche che permetteranno di riconoscere la portata dell’incidente e il tipo di soccorso necessario. Sul fronte della protezione dei dati personali non vi sarà alcun motivo di preoccupazione poiché il dispositivo invierà unicamente le informazioni sull’incidente senza menzione alcuna del proprietario del veicolo.

Accanto ai governi, anche le case automobilistiche stanno investendo  sempre di più sui sistemi di sicurezza, visto l’ottimo gradimento e la forte richiesta da parte degli automobilisti, puntando in modo particolare alla creazione di dispositivi che siano anche economicamente accessibili al grande pubblico.

La General Motors, per esempio, ha recentemente annunciato l’introduzione entro la fine dell’anno di ben 22 sistemi di assistenza alla guida sui veicoli Chevrolet, Buick, GmC e Cadillac, per ora però commercializzati solo negli Stati Uniti.

Alcune innovazioni che verranno introdotte riguarderanno l’utilizzo della telecamera frontale per riconoscere i pedoni (e in futuro i ciclisti) e innescare automaticamente l’impianto frenante. L’auto prescelta per questa modifica sarà la Chevrolet Malibu e l’optional potrà essere aggiunto a poco prezzo proprio perché utilizzerà una tecnologia già presente nel veicolo, normalmente utilizzata per il sistema Lane Keeping.

Altrà novità riguarderà l’installazione del dispositivo City Speed Front Automatic Braking che attiverà i freni in caso di tamponamento a bassa velocità e il Night Vision che garantirà visione nottura a infrarossi grazie a telecamere frontali e posteriori. Sulla Cadillac, invece, verrà testato il sistema di scambio di informazioni tra veicoli vehicle-to-vehicle (V”).

Speriamo quindi che presto queste innovazioni vengano introdotte anche nelle auto italiane rendendo le nostre strade più sicure.

http://www.quattroruote.it/news/sicurezza/2015/07/29/general_motors_nuovi_sistemi_di_sicu rezza_a_prezzi_accessibili.html

http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/sicurezza/2015/04/28/entro-31-marzo-2018-tutte-nuove-auto-dovranno-avere-e-call_e6338e9f-223d-47b8-ae2f-d9ea4b4b67f6.html

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