Licata, due cartucce calibro 12 e una lettera intimidatoria davanti sede della Omnia srl

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Licata, due cartucce calibro 12 e una lettera intimidatoria davanti sede della Omnia srl

di Redazione
Pubblicato il Gen 17, 2018
Licata, due cartucce calibro 12 e una lettera intimidatoria davanti sede della Omnia srl

Due cartucce di fucile calibro 12 accompagnate da una lettera con le iniziali dei loro nomi. E’ questa l’amara scoperta fatta dai titolari della Omnia Srl di Licata, azienda che si occupa dello smaltimento di rifiuti, finita in passato al centro di vicende giudiziarie.

Sono Valerio Peritore e Angelo Incorvaia i destinatari della lettera intimidatoria. Sono i due imprenditori che – nel settembre scorso – hanno permesso l’arresto di Francesco La Mendola, 48 anni, nato a Canicattì, residente a Licata e occupato al Comune di Campobello di Licata, e Giuseppe Nigro, 48 anni, che non era stato catturato subito sol perché all’appuntamento per intascare i soldi non era presente, accusati di aver chiesto una tangente (da dividere) per sbloccare il pagamento di una fattura da erogare alla Omnia srl.

I titolari di quest’ultima hanno presentato regolare denuncia ai carabinierii del Nucleo Operativo di Agrigento che hanno sequestrato la lettera e i bossoli.

Proprio ieri si è celebrata udienza relativa a questo fatto: uno degli accusati, La Mendola, ha chiesto il patteggiamento della pena dopo che la Procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato: due anni e otto mesi di reclusione, risarcimento alle persone offese e un anno di interdizione dai pubblici uffici.


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