Licata, due ovuli di eroina nel retto: arrestato empedoclino

Licata, due ovuli di eroina nel retto: arrestato empedoclino

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I carabinieri di Licata in azione

I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, nel corso del servizio finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, hanno arrestato in flagranza di reato Rosario Restivo, operaio 37enne di Porto Empedocle, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i militari del Nucleo operativo, a seguito di una mirata attività info-investigativa, hanno proceduto ad un attento controllo di alcuni dei passeggeri di un autobus di linea proveniente da Palermo, fermatosi in via Palma. Alla vista dei militari agli ordini del capitano Marco Currao, comandante la Compagnia di Licata, Restivo ed altri due soggetti in sua compagnia, A. K. 37enne cittadino extracomunitario originario della Liberia, e il 44enne A. M., carpentiere licatese già noto alle forze dell’ordine, hanno assunto un atteggiamento sospetto, tale da destare l’attenzione dei carabinieri che li hanno fermati e sottoposti a perquisizione personale.
Nel corso della perquisizione, il cittadino extracomunitario è stato denunciato perchè trovato in possesso di 0,5 grammi di eroina e 2 grammi di marijuana, mentre il carpentiere licatese è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per aver violato l’obbligo di dimora cui era sottoposto nel comune di Licata.
Nei confronti del 37enne di Porto Empedocle l’Autorità giudiziaria ha disposto un’indagine radiografica che è stata posta in essere nell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”. L’esame ha rivelato la presenza di due corpi estranei: sottoposto ad ispezione corporale, dall’uomo sono stati estratti due ovuli contenenti 5 grammi di eroina pura. Dopodichè è stato arrestato e condotto nella Caserma dei carabinieri di Licata. Espletate le formalità di rito, è stato poi tradotto nel carcere “Petrusa”, in attesa dell’udienza di convalida, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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