Licata, finita conferenza sindaco Cambiano: “Non voglio lasciare questa città allo sbando”...

Licata, finita conferenza sindaco Cambiano: “Non voglio lasciare questa città allo sbando” (video)

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Il sindaco di Licata, Angelo Cambiano

E’ da poco terminata la tanto attesa conferenza stampa, convocata dal sindaco Angelo Cambiano, in merito al polverone sollevato lo scorso fine settimana con le dimissioni, prima annunciate e poi ritirate, del primo cittadino in seguito alla vicenda “abusivismo” che dal mese di ottobre ha come epicentro Licata.

Il sindaco si è presentato in una gremita sala consiliare, luogo scelto per la conferenza. Cambiano ha prima di tutto ritirato le dimissioni annunciate affermando: ”Voglio fare il sindaco di Licata e non lasciare la mia città allo sbando come fatto negli ultimi 30 anni.” Subito dopo viene trasmesso un file audio delle parole usate dal governatore della Regione, Rosario Crocetta.

Ed è proprio a Crocetta che Cambiano si rivolge: “Mi ha chiamato questa mattina per scusarsi delle parole e dei toni usati questa settimana.” Il Sindaco detta le condizioni per risolvere il “Caso Licata”: istituzione di un tavolo permanente con Comune di Licata, Regione Sicilia e Governo Nazionale; proroga al patto di stabilità; interventi straordinari per il Comune di Licata, per l’ospedale S. Giacomo e per la Strada Statale 115. “Voglio lo stesso trattamento riservato a Termini Imerese e Gela”.

Cambiano, che è apparso provato ma fermo nella sua esposizione, comunica poi di essere stato convocato dalla Commissione Ambiente e Territorio per discutere della vicenda nella giornata di mercoledì. Giovedì, invece, previsto un altro incontro con il ministro dell’interno, Angelino Alfano, che si è detto disponibile a partecipare al tavolo permanente richiesto da Cambiano.

“Sono un amministratore e non ho strumento alcuno per fermare le demolizioni. Il governatore ha rilasciato una infelice dichiarazione dicendo che avrei potuto risolvere il problema dichiarando gli immobili di interesse comune. Le sentenze si rispettano e, lo scorso 8 ottobre, dopo il mio insediamento sono stato obbligato a dare seguito alle sentenze della Procura di Agrigento” ha dichiarato ancora Cambiano che, rincara la dose: “Andate dai tanti esponenti e referenti regionali presenti qui a Licata che hanno permesso lo svolgimento di questo teatrino… Ora ci sono anche le elezioni regionali …”

Proprio sulla imminente tornata elettorale in Sicilia, Cambiano respinge le voci che lo darebbero sicuro di un posto in lista per l’Ars: “Non ho alcuna intenzione ne tantomeno mi è stato richiesto”.

Il Sindaco punta il dito anche per i mancati fondi per la città di Licata previsti dal Patto per il Sud: “Non capisco come sia possibile inserire nella finanziaria 230.000 euro per occuparsi di animali , che peraltro amo, nel comune di Gela e invece io non riesco a pagare un Vigile Urbano che lavora a tempo determinato salvo poi, come è successo qualche giorno fa, vederlo aggredito nel corso principale di Licata solamente perché sta svolgendo il suo lavoro. Ecco il clima in cui devo amministrare”.

Infine, al termine della conferenza, da registrare un botta e risposta tra il primo cittadino ed il portavoce del Comitato contro le demolizioni, Gianluca Mantia.

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