Licata, vietato l’uso dell’acqua della “Funtaneddra”

Licata, vietato l’uso dell’acqua della “Funtaneddra”

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Allo scopo di tutelare il monumento dalla diffusa abitudine dell’uso improprio , conservarne la rilevanza architettonica e storica, con un’ordinanza emessa ieri, il Sindaco Angelo Cambiano, ha disposto il divieto di prelievo e di ogni altro improprio utilizzo dell’acqua che fluisce, liberamente, dall’acquedotto , meglio conosciuto in città come a “funtaneddra”, che sorge sulla via Fontanella, nei pressi dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso.

Il monumento recentemente è stato sottoposto ad opere di manutenzione mirate ad evidenziarne la particolarità e la bellezza strutturale.

Nonostante ciò, la gente ha continuato a prelevarne l’acqua che scorre liberamente, facendo uso di improvvisati e grossolani collegamenti, o a utilizzare il prezioso liquido per il lavaggio di autovetture ed altro.

Il vigente regolamento comunale di Polizia Municipale prevede il divieto di immergersi in fontane pubbliche o farne, comunque, un uso improprio, oltre al divieto di compiere operazioni di lavaggio in tali prossimità e sul suolo pubblico; e prevede, altresì, che il prelievo di acqua sia consentito esclusivamente con apposita ordinanza del Sindaco da qualsiasi punto di erogazione, ordinanza che all’uopo non esiste.

Per cui, con il provvedimento emesso ieri, il Sindaco ha disposto il divieto di prelievo e di ogni altro improprio utilizzo dell’acqua che, liberamente, fluisce dall’acquedotto inteso a”funtaneddra”; il divieto di stazionare in tale prossimità con mezzi e cose, soprattutto se destinati all’adozione di determinati comportamenti sconvenienti e proibiti dal regolamento sopra citato; la predisposizione e collocazione di adeguata segnaletica turistica e di informazione, così come di ogni e quant’altro, ritenuto utile a segnalare ed evidenziare quanto ordinato.

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