Ragusa

Loris, depositata consulenza della difesa: “Bimbo ucciso con cavo Usb”

“La consulenza medico-legale che depositiamo ribalta in maniera definitiva la questione dell’arma del delitto. La consulenza medico-legale e bioingegneristica dimostra la compatibilita’ della fascetta Usb con il solco lasciato sul collo del bambino, accompagnata da fotografie e da indagini con manichini biomedici”. Lo dice l’avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, accusata dell’omicidio del figlio Loris a Santa Crace Camerina, nel giorno della nuova udienza davanti al Gup di Ragusa Andrea Reale. La donna ha chiamato in correita’ il suocero Andrea Stival e lo ha accusato di avere materialmente ucciso il bambino, non con una fascetta elettrica – come e’ scritto nell’autopsia firmata da Giuseppe Iuvara – ma con un cavo di computer. Un gesto motivato, secondo la versione della donna, dalla volonta’ di impedire al piccolo di rivelare quanto appreso circa la presunta relazione tra la Panarello e il suocero.

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