Loris: medico legale,assalti mediatici ma c’era bimbo sotto terra

Loris: medico legale,assalti mediatici ma c’era bimbo sotto terra

Condividi
Andrea Loris Stival e la madre Veronica

Giuseppe Iuvara, il medico che ha eseguito l’autopsia sul corpicino di Loris Stival, ucciso dalla madre il 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina, dopo due anni sfoga il suo malessere. Lo fa a margine di una giornata di studi a Ragusa, organizzata, con l’Accademia delle scienze forensi, dall’Ipasvi, collegio degli infermieri di Ragusa: “I sanitari sulla scena del crimine in emergenza, intra ed extra ospedaliera e nei casi di violenza sessuale”. Il medico legale dopo la sentenza che ha condannato Veronica Panarello a 30 anni di reclusione per il delitto, racconta il coinvolgimento con il quale si e’ trovato ad affrontare il caso. “Ho una figlia che e’ nata un paio di settimane prima di Loris, non e’ stato umanamente facile dovere esaminare questo caso. E poi questi continui attacchi, la rissa verbale anche se fa parte del gioco delle parti, le critiche sul mio lavoro, sulle telecamere, sui testimoni… E’ stato molto fastidioso l’assalto mediatico che in alcuni momenti mi e’ parso orientato. Io non ho mai dimenticato che sotto terra c’era un bambino. Questa triste storia l’ho vissuta fin dai primi istanti, sono stato chiamato anch’io quando Loris era ancora nel canalone. Abbiamo mantenuto un profilo basso. Alla fine quello che abbiamo detto nei primi giorni e’ stato confermato da Riesame, Cassazione e primo grado”. Ripercorre nuovamente il lavoro: “Cio’ che spesso non viene colto e’ che noi, medici legali dobbiamo dare in pochissimo tempo una risposta perche’ si deve fare una ordinanza di custodia cautelare. Gli altri hanno anni di tempo per cercare di attaccarci. Nel caso di Loris hanno iniziato dalla temperatura rettale, un sciocchezza perche’ non deve essere rilevata in caso di sospetta violenza sessuale. Poi sull’orario della morte, poi hanno cercato di dire che i segni sul collo del bambino erano graffi di unghia, e oltre a Loris, nemmeno lei, la mamma, aveva tracce di epitelio. Poi si e’ creato il fatto dell’incidente. Poi addirittura il fatto che il bambino non avesse fratture agli arti. Ma aveva una frattura al cranio, e’ stato probabilmente appoggiato al muretto ed e’ stato fatto cadere a testa in giu’, ecco perche’ non ha le fratture tipiche di chi cade in altro modo. Ma ogni cosa e’ stata smentita da documentazioni e rilievi”.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *