Lotta alla mafia, troppo silenzio: Agrigento segna il passo

Lotta alla mafia, troppo silenzio: Agrigento segna il passo

317 views
0
SHARE
Grandangolo 19 del 16 maggio 2015, sito

A che punto siamo nella lotta alla mafia? Agrigento e la sua provincia piangono.

Sembra sia tutto fermo, l’ultima operazione degna di tal nome è datata giugno 2012 (Blitz Nuova cupola) pur con tutte le polemiche sopraggiunte soprattutto in collegamento con le vicende legate alla mancata cattura di Matteo Messina Denaro e le assoluzioni di oltre metà degli imputati. Recentemente ha preso corpo un’azione clamorosa: la lotta alla mafia dell’antimafia. In sei mesi sono state azzerate certezze e speranze. Quanto era stato fatto alla fine degli anni 90 ed agli inizi del 2000 oggi sembra vanificato. Micidiale per il sentire comune.

Ma, quando è necessaria, anche questa è lotta alla mafia, anche se passa per l’antimafia.

Resta il dato sconfortante. Mentre le cosche si riorganizzano e continuano a dettar legge, magari con minore clamore rispetto al passato, mentre parecchi boss hanno lasciato le carceri per fine pena, la lotta di contrasto, almeno in termini di operazioni di polizia, sembra segnare il passo.

Grandangolo – il giornale di Agrigento – diretto da Franco Castaldo, vi rassegna lo stato dell’arte e spiega, dati alla mano da dove si riparte e quali sono i dati certi acquisiti.

Il numero 19 di Grandangolo in edicola domani punta molta attenzione sulle imminenti elezioni amministrative nella città capoluogo descrivendo molto criticamente il clima di veleni che perdura in città.

Akragas con un pezzo di Giuseppe Castaldo, i consueti articoli di Conte, Savanarola, Totò Patti, Enzo Alessi, Letizia Bilella, Rogero Fiorentino, e l’intervistona di Diego Romeo completano il giornale.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *