Mafia a Porto Empedocle, processo d’appello “Dna”: le richieste dell’accusa

Mafia a Porto Empedocle, processo d’appello “Dna”: le richieste dell’accusa

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Tribunale di Agrigento

Il sostituto procuratore di Palermo, Sabatino, ha chiesto, al termine della sua arringa, la condanna a 6 anni di carcere per Salvatore Romeo e 5 anni e 10 mesi per Domenico Seddio.

La richiesta è stata fatta durante l’udienza del processo d’appello “bis” che vede i due imputati accusati di associazione mafiosa per aver fatto parte, secondo l’accusa della famiglia di Porto Empedocle svolgendo un ruolo di portavoce del boss Gerlandino Messina.

I due empedoclini sono in carcere dal 2011.

La Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Palermo. E questo processo “bis” dovrà ristabilire le pene tenendo conto che accogliendo il ricorso dei legali, la suprema corte aveva escluso un’aggravante (il riciclaggio delle risorse mafiose) e evidenziato un errore nel calcolo della pena precedentemente inflitta che dovrà essere ridotta.

 

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