Mafia, colpo agli uomini del clan: sequestrati bar, auto e case

Mafia, colpo agli uomini del clan: sequestrati bar, auto e case

0
SHARE
Blitz Mafia Pagliarelli

Nei giorni scorsi, in concomitanza con l’operazione “Verbero”, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri di Palermo e del Servizio Centrale Investigazioni sulla Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle di Roma, ha sequestrato in via d’urgenza beni per circa 2 milioni di euro riconducibili a persone ritenute legate alle famiglie mafiose di “Pagliarelli, Corso Calatafimi e Villaggio Santa Rosalia”.
Nei loro confronti sono scattati sequestri di beni mobili e immobili. In particolare, a Vincenzo Giudice sono stati sequestrati due auto intestate al fratello. A Salvatore Sansone sono stati sottratti un centro scommesse nel centro di Carini, formalmente intestato ad un’altra persona, un’altra sala giochi a Palermo intestata al fratello, una moto ed un autoveicolo intestati ai familiari. A Tommaso Nicolicchia è stato sequestrato un bar a Palermo. A Stefano Giaconia sono stati sequestrati un’auto ed un appartamento a Altavilla Milicia.
Le indagini hanno dimostrato come gli indagati facessero ricorso a prestanome o ad alcuni familiari, cui sono stati intestati fittiziamente beni o attività commerciali, gestiti con precisi ordini e direttive ma senza mai figurare direttamente. Tuttavia, i successivi approfondimenti hanno evidenziato una netta sproporzione tra il tenore di vita dei falsi intestatari ed i loro redditi ufficiali.

Le indagini hanno dimostrato come gli indagati facessero ricorso a “prestanome” o ad alcuni familiari, cui sono stati intestati fittiziamente beni o attività commerciali, gestiti con precisi ordini e direttive ma senza mai figurare direttamente. Tuttavia, i successivi approfondimenti hanno evidenziato una netta sproporzione tra il tenore di vita dei falsi intestatari ed i loro redditi ufficiali. E’ cosi’ scattato il sequestro, che e’ stato eseguito preventivamente e in via d’urgenza per impedire che le persone coinvolte potessero spogliarsi della proprieta’ dei beni. Le recenti risultanze investigative aggravano la posizione di Alessandro Alessi, gia’ destinatario di provvedimento di confisca di un’imbarcazione modello Mami, un terreno in Palermo, una societa’ di gestione di impianti sportivi, una ditta individuale, due motocicli, un’autovettura e svariati conti correnti, del valore complessivo di oltre 1 milione di euro, tutti intestati ai familiari e prossimi congiunti, ma allo stesso riconducibili. La confisca, emessa dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, conclude il procedimento per l’applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale, iniziato tra il 2010 ed il 2011, nei confronti di Alessi, arrestato nel 2008 – e poi assolto da quel reato nel 2011 – per associazione di stampo mafioso. Nonostante l’assoluzione da quelle imputazioni il Tribunale di Palermo lo aveva già considerato un soggetto “socialmente pericoloso” e quindi sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. ed alla confisca dei beni.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *