Mafia, Crocetta: ‘Inchino’ casa Riina? Io credo ai carabinieri”

Mafia, Crocetta: ‘Inchino’ casa Riina? Io credo ai carabinieri”

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Salvatore Riina

“Io credo più ai Carabinieri che a tutti gli altri, ovviamente. Anche perché i Carabinieri non hanno alcun interesse a fare speculazione”. Così il Governatore siciliano, Rosario Crocetta, sull’episodio della processione di Corleone che lo scorso 31 maggio si sarebbe fermata davanti all’abitazione del boss mafioso Totò Riina per un ‘inchino’ della vara. Secondo la confraternita e il sindaco Lea Savona, non ci sarebbe stato alcun inchino e, soprattutto, Ninetta Bagarella, moglie del boss Riina, non si sarebbe affacciata dall’abitazione di via Scorsone. “Non si dica che è una speculazione mediatica quando un fenomeno del genere si ripete spesso in alcuni paesi – conclude Crocetta – tra l’altro ritengo che i cittadini di Corleone non c’entrino nulla, cosi come non c’erantro i corleonesi che erano alla processione. In ogni caso la pratica degli ‘inchini’ va fermata al più presto, ovunque”.

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