Mafia, esige il “pizzo” fuori da suo mandamento: picchiato e rapinato

Mafia, esige il “pizzo” fuori da suo mandamento: picchiato e rapinato

682 views
0
SHARE
Vincenzo Giudice, Eugenio Donato, Piero Oriti Misterio e Attilio Di Stefano

Rosticceria presa di mira dal racket, nel riquadro Vincenzo Giudice
Rosticceria presa di mira dal racket, nel riquadro Vincenzo Giudice

Spunta un particolare interessante nell’inchiesta che ha visto l’arresto di quattro persone per un’estorsione nei confronti di un ristoratore di Palermo.

Gli arrestati sono Vincenzo Giudice,37 anni, Eugenio Donato, 35 anni, Piero Oriti Misterio, 34 anni, e Attilio Di Stefano 47 anni. A Giudice e Donato e’ anche contestato il reato di rapina aggravata. Secondo le indagini della sezione Criminalita’ organizzata della Squadra Mobile e dal commissariato Porta Nuova, i quattro, tra agosto e settembre del 2014, avevano sottoposto ad estorsione un ristoratore.

La vittima dell’estorsione e’ stata doppiamente taglieggiata da “Cosa Nostra”: ha, infatti, pagato la “messa a posto”, per ben due volte, ad altrettanti gruppi criminali, accreditatisi come riferimenti mafiosi sul territorio.

La prima coppia di estortori – dicono gli investigatori – composta da Oriti Misterio e Di Stefano, ha avanzato la richiesta di quindicimila euro, ottenendo una prima rata di duemila euro; la seconda coppia, composta da Giudice e Donato, esponenti “ufficiali” di “Cosa Nostra” sul territorio dell’attivita’ commerciale ha, invece, preteso la somma di diecilia euro, ottenendo cinquemila euro. Di Stefano, per le legti mafiose non poteva chiedere soldi a un negozio fuori dal suo mandamento cosi’ e’ stato attirato in un’imboscata dai suoi rivali, con a capo Giudice, ed e’ stato picchiato e rapinato del borsello contenente denaro ed effetti personali

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *