Mafia, il collaboratore Quaranta svela mandamenti e capi famiglia dell’agrigentino

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Mafia, il collaboratore Quaranta svela mandamenti e capi famiglia dell’agrigentino

di Redazione
Pubblicato il Apr 24, 2018
Mafia, il collaboratore Quaranta svela mandamenti e capi famiglia dell’agrigentino

E’ il 29 gennaio e Giuseppe Quaranta ha da poco cominciato a collaborare con l’autorità giudiziaria. Una settimana prima i carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento lo arrestavano nell’ambito dell’operazione antimafia “Montagna”. Sono le 12:45 del 29 gennaio e Quaranta ha di fronte i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia Claudio Camilleri e Alessia Sintra.

“Sino al momento del suo recente arresto il rappresentante di tutta la provincia di Agrigento era Pietro Campo. Io so che adesso sono in difficoltà seria ma dentro Cosa Nostra si trova sempre il sistema su come comunicare. Tutto si fa purché si arrivi a comunicare. Ogni mandamento è formato da 4 paesi e capi dei paesi si rivolgono al capo mandamento per comunicare all’interno della provincia o fuori. Il capo mandamento comanda i quattro capi dei paesi ma può essere anche uno di questi. Sono in grado di riferire su questi mandamenti: il mandamento di Agrigento comprende Giardina Gallotti, Villaggio Mosè, Fontanelle, Villaseta e Monserrato. Il capo mandamento è “omissis”. Il mandamento di Santa Elisabetta, con a capo Francesco Fragapane, comprende: Santa Elisabetta, Raffadali, con a capo Antonino Vizzì con Salvatore Manno che è l’anziano ma quello operativo è Vizzì, Sant’Angelo Muxaro, gestito dai Fragapane, Aragona, con a capo un certo Gino che ha una masseria ma non mi ricordo il cognome; il mandamento di Bivona, con a capo Giuseppe Luciano Spoto “nasca”, comprende: San Biagio Platani, con a capo Giuseppe Nugara, Cianciana, con a capo Ciro Tornatore che credo sia morto e l’ho visto solo una volta in una casolare nel 2012/2013, Santa Stefano Quisquina ma non so chi sia a capo; Mandamento di Cammarata, con a capo La Greca, comprende: San Giovanni Gemini, con a capo La Greca, Cammarata, con a capo sempre La Greca ma ci sono anche Calogerino e Angelo Giambrone e i Mangiapane che “girano” con Calogerino Giambrone che in particolare è ovunque; Mandamento di Sciacca, che era gestito da Di Ganci, e comprende Ribera, con a capo Mario Capizzi,  Burgio che non so chi sia il capo, Villafranca Sicula e Calamonaci. Una volta Fragapane mi ha inviato a fare un incontro con Pietro Campo al fine di combinare un incontro tra loro. Io effettivamente incontrai Pietro Campo il quale, quando gli chiesi di incontrare Fragapane, prese un tempo senza dirmi altro e d’altronde essendo un mafioso più anziano non doveva darmi alcuna spiegazione. Per tutti i paesi del mandamento di Sciacca non avendo avuto altri contatti e rapporti con Pietro Campo non so riferire chi siano i referenti di ogni singola famiglia mafiosa. So chi reggeva Sciacca e chi reggeva Ribera ma tutto il resto era diretto da Pietro Campo: Menfi, Montevago, Sambuca e Santa Margherita Belice.”


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