Mafia, imprenditore licatese ucciso: eragastolo a boss di Cosa nostra

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La Corte d’Assise di CALTANISSETTA ha condannato all’ergastolo Francesco Cammarata e Gaetano Cammarata, ritenuti uomini d’onore della famiglia mafiosa di Riesi, per l’omicidio dell’imprenditore di Licata Francesco Ritrovato, ucciso a colpi di pistola l’1 giugno 2004 a Butera. I giudici hanno condannato a 14 anni il pentito di Riesi Giuseppe Toscano, concedendogli l’attenuante speciale prevista per i collaboratori di giustizia. Secondo l’accusa, Ritrovato era stato costretto a occuparsi di curare la latitanza del boss Vincenzo Cammarata dai componenti di Cosa Nostra riesina. Quando il capomafia, alla fine degli anni ’90 venne arrestato, gli affiliati mafiosi di Riesi sospettarono che fosse stato Ritrovato a rivelare ai carabinieri il nascondiglio di Cammarata e decisero di ucciderlo. Il pm Stefano Luciani aveva chiesto l’ergastolo per i due Cammarata e la pena di 11 anni per Toscano. Francesco Cammarata, che fino ad ora non aveva riportato condanne al carcere a vita, e’ considerato il reggente di Cosa Nostra a Riesi in quanto avrebbe “ereditato” il vertice della famiglia dai fratelli Pino e Vincenzo, attualmente detenuti al carcere duro.

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