Mafia, imprenditore vittima di “lupara bianca”: due condanne

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Mafia, imprenditore vittima di “lupara bianca”: due condanne

di Redazione
Pubblicato il Apr 18, 2016
Mafia, imprenditore vittima di “lupara bianca”: due condanne

La seconda sezione della corte d’Assise di Palermo ha condannato all’ergastolo Ignazio Fontana e Giuseppe Comparetto, imputati dell’omicidio dell’imprenditore Andrea Cottone. Il delitto fu commesso col metodo della lupara bianca: era imputato per la soppressione del cadavere Carmelo Bartolone, che invece e’ stato assolto. In un altro processo sono gia’ stati condannati in abbreviato, sempre all’ergastolo, Nicola Mandala’, Michele Rubino e Onofrio Morreale. Cottone scomparve il 13 novembre 2002 a Villabate (Palermo) e sarebbe stato eliminato perche’ considerato un boss che aspirava a emergere e a fronteggiare il gruppo di Mandala’ e Fontana, considerati molto vicini al boss Bernardo Provenzano, del quale in quel periodo curavano la latitanza nella zona di Bagheria, comune molto vicino a Villabate.


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