Mafia, l’arresto di Daniele Fragapane, dai campi di calcio del Belgio alle manette dei carabinieri

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Mafia, l’arresto di Daniele Fragapane, dai campi di calcio del Belgio alle manette dei carabinieri

di Redazione
Pubblicato il Mag 20, 2018
Mafia, l’arresto di Daniele Fragapane, dai campi di calcio del Belgio alle manette dei carabinieri

Era ricercato da oltre tre mesi ma gli investigatori del Reparto operativo del Comando provinciale di Agrigento gli stavano col fiato sul collo sin dal primo momento e dopo intense ricerche lo hanno localizzato, segnalando la sua posizione alle autorità di polizia belghe.
In data odierna, all’aeroporto di Roma Fiumicino, Daniele Fragapane, 33enne, ha trovato ad attenderlo proprio i Carabinieri del Reparto operativo di Agrigento, che gli hanno fatto scattare le manette ai polsi, notificandogli l’ordinanza di custodia cautelare in carcere relativa all’operazione “Montagna” con l’accusa di associazione di tipo mafioso armata e tentata estorsione quale appartenente alla “famiglia” di Santa Elisabetta, con il ruolo di consigliere di Francesco Fragapane, ritenuto capo del neo costituito mandamento detto appunto della “Montagna”.

È finita così, la sua vita apparentemente tranquilla in un piccolo paese a circa 45 km da Bruxelles.
Con una incessante attività di ricerca, dunque, sono stati ricostruiti tutti i suoi contatti e gli ultimi spostamenti, che dalla Sicilia hanno portato i militari del Reparto Operativo alla sua localizzazione in Belgio, a Le Roeulx, piccolo paese di circa 7.000 abitanti, ove Daniele Fragapane era riuscito a ben inserirsi, facendo il dirigente nonchè capitano e attaccante della squadra di calcio dilettantistica Roeulx., conducendo una vita apparentemente normale. Daniele Fragapane è stato arrestato dalla polizia belga a Bruxelles che ha eseguito un mandato di arresto in carcere per associazione mafiosa. Ma chi è Daniele Fragapane?

Così lo descrivono i giudici della Dda di Palermo e i carabinieri del Reparto operativo di Agrigento: E’ figlio di Vincenzo Fragapane, fratello dei capi storici di “Cosa Nostra” agrigentina Salvatore e Leonardo, pluripregiudicato per danneggiamento, furto e associazione a delinquere di stampo mafioso; il collaboratore di giustizia Giuseppe Salvatore Vaccaro lo indica come soggetto a conoscenza delle dinamiche di “Cosa Nostra”, che si era allontanato durante la guerra di mafia degli anni 80 andando a vivere in Belgio.

 

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