Mafia: latitante clan Bari catturato nel Ragusano

Mafia: latitante clan Bari catturato nel Ragusano

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Vincenzo Locorotondo

Un latitante, Vincenzo Locorotondo, di 34 anni, di Bari, ritenuto dagli investigatori legato al clan Strisciuglio, è stato catturato a Pozzallo dai carabinieri mentre nel porto sbarcava da un catamarano proveniente da Malta. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari in borghese che si sono mescolati alla folla e l’hanno bloccato non appena sbarcato. Locorotondo era ricercato dai primi del mese di luglio, quando nei suoi confronti la Dda del capoluogo pugliese aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi da guerra aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso. Il provvedimento restrittivo scaturì da una intensa attività d’indagine svolta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo pugliese che già nei primi giorni del luglio 2015 ha consentito di arrestare altre 40 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa con l’aggravante dell’uso delle armi, tentativo di omicidio aggravato, rapina, estorsione pluriaggravata, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e munizioni aggravato dall’ aver agito con le modalità mafiose. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari Locorotondo nel settembre 2011 avrebbe portato e ceduto illegalmente armi e munizionamento da guerra adoperando metodi mafiosi e per agevolare l’attività di una associazione di tipo camorristico – mafioso denominata convenzionalmente “clan Strisciuglio”, considerato uno dei raggruppamenti criminali più attivi sul territorio barese. Non è noto al momento agli investigatori il motivo per il quale Locorotondo si sia recato a Malta, che – sottolineano gli investigatori – specie negli ultimi mesi sembra essere diventata meta ambita per diversi illeciti. Per questo motivo i carabinieri rivolgono particolare attenzione agli imbarchi per l’Isola dei Cavalieri, dove tra i passeggeri vi potrebbero essere anche ricercati, come accaduto nel novembre del 2014 quando i carabinieri arrestarono il boss della camorra Aldo Gionta, ricercato da mesi, mentre si stava per imbarcare sul catamarano diretto a Malta.

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