Mafia, l’incontro tra Campo e Messina Denaro: “Lu mi ha conosciuto, io no…”

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Mafia, l’incontro tra Campo e Messina Denaro: “Lu mi ha conosciuto, io no…”

di Redazione
Pubblicato il Nov 4, 2018
Mafia, l’incontro tra Campo e Messina Denaro: “Lu mi ha conosciuto, io no…”

Il ruolo e l’importanza di Leo Sutera è risultato essere assolutamente trasversale e ricorrente anche in altre e diverse indagini condotte nell’intera provincia agrigentina.
Emblematico ad esempio quanto emerso a proposito dell’incontro intercorso in data 22 maggio 2012 tra Leo Sutera e Pietro Campo (quest’ultimo condannato nel processo “Icaro”, “quale capo della famiglia di Santa Margherita Belice e esponente di vertice dell’organizzazione nel territorio occidentale della provincia agrigentina”).
Incontro del tutto strategico per comprendere al meglio lo spessore criminale del Sutera, in grado di gestire i collegamenti con le molteplici articolazioni della struttura criminale mafiosa di altri mandamenti e con i relativi esponenti di vertice di Cosa nostra.
Ed invero, oltre alle cautele che tipicamente accompagnano e caratterizzano un summit di mafia, l’incontro in argomento avveniva infatti nel medesimo luogo (c.da Miccina) ove Sutera aveva già negli anni passati convenuto altri esponenti di vertice di altre province mafiose (quali Michele Sciarrabba e Gaetano Maranzano, sentenza del processo “Nuova cupola”).
La ricostruzione delle fasi prodromiche e successive all’incontro del 22 maggio 2012 sono dettagliatamente compendiate nell’annotazione redatta dal Ros dei Carabinieri in data 18 maggio 2018 (depositata nel processo, stralcio di “Icaro”, innanzi al Tribunale di Agrigento, conclusosi lo scorso 19 ottobre con pesantissime condanne nei confronti di diversi uomini d’onore del medesimo mandamento ).

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