Mafia, niente acqua calda in cella: Ribisi fa reclamo, tribunale lo rigetta

Mafia, niente acqua calda in cella: Ribisi fa reclamo, tribunale lo rigetta

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Francesco Ribisi, nuova cupola

Il giudice di sorveglianza di Viterbo ha rigettato il reclamo di Francesco Ribisi, di Palma di Montechiaro, arrestato e condannato a 13 anni di carcere con l’accusa di appartenere a Cosa nostra agrigentina. Ribisi, insieme ad altri 6 detenuti sottoposti al 41 bis, aveva presentato un reclamo sostenendo che le condizioni di vita nel carcere di Viterbo non fossero accettabili e conformi alle normative.

Il reclamo è stato rigettato con la seguente motivazione: “Se la mancanza di acqua calda nella cella è compensata dalla possibilità di fare la doccia all’esterno non sussistono le condizioni di grave pregiudizio detentivo”.

Infatti il motivi del reclamo sembra sia stato proprio la mancanza di acqua calda nei rubinetti della cella in cui il palmese è detenuto e la mancanza di illuminazione.

Il magistrato di sorveglianza nelle scorse settimane aveva disposto una perizia per appurare tutto ciò. “I tecnici – scrive il magistrato – hanno rilevato una sufficiente illuminazinoe in tutte le camere e inoltre i detenuti possono acquistare delle lampade da tavolo che consentono di aumentare la luminosità complessiva e di potere più agevolmente dedicarsi alla scrittura e alla lettura”.

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