Mafia, nuove accuse per 8 arrestati in operazione “Gotha V”

Mafia, nuove accuse per 8 arrestati in operazione “Gotha V”

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Mario Pantè, Giovanni Pino, Sebastiano Torre, Salvatore Calco L'Abruzzo, Giuseppe Ofria, Alessio Alesci, Bartolo D'Amico,Marco Chiofalo

Nuove accuse per otto persone gia’ arrestate recentemente nell’operazione antimafia “Gotha V” contro il clan mafioso dei Barcellonesi e percio’ gia’ detenute. A loro carabinieri e polizia di Stato hanno notificato nelle carceri di Palermo, Messina, Caltanissetta e Siracusa un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Messina, Maria Luisa Materia, su richiesta del procuratore Guido Lo Forte e dei sostituti della Dda Vito Di Giorgio ed Angelo Cavallo. Estorsione e porto e detenzione illegale di armi aggravati dalla finalita’ di agevolare l’associazione mafiosa, detenzione e spaccio di stupefacenti sono i reati ora contestati a vario titolo a Mario Pante’, 45 anni, Giovanni Pino, 32 anni, Sebastiano Torre, 38 anni, Salvatore Calco’ Labruzzo, 63 anni, Giuseppe Ofria, 21 anni, Alessio Alesci, 25 anni, Bartolo D’Amico, 26 anni, Marco Chiofalo, 22 anni. L’indagine, avviata nel 2013, ha riguardato attivita’ di un gruppo criminale continguo alla cosca mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto. Si tratta di esponenti della famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto in carcere dopo l’operazione antimafia ‘Gotha V’ e il provvedimento è stato notificato nelle carceri di Palermo, Messina, Caltanissetta e Siracusa. Sono accusati di estorsione, porto e detenzione illegale di armi al fine di agevolare l’attività del clan e di essere i promotori di una organizzazione, dedita allo spaccio di droga. Dall’indagine è emerso che gli indagati mettevano in atto estorsioni e lo spaccio di stupefacenti sostenendo anche le famiglie dei detenuti. Utile alle indagini la collaborazione di alcuni imprenditori vittime di estorsioni, in particolare è emerso che Torre e Pino avevano imposto ad una ditta di Furnari impegnata in lavori edili stradali, il pagamento di una tangente nella misura del 2% dell’importo complessivo dei lavori, di 55 mila euro. Lo stesso aveva fatto Pantè con il titolare di una struttura alberghiera dal quale aveva ottenuto 1000 euro. Pure Calco L’Abruzzo è accusato di aver fatto delle estorsioni come confermato da alcuni pentiti e dai titolari delle imprese. Alesci, D’Amico, Chiofalo e Ofria sono accusati di invece di aver organizzato lo spaccio di droga per la famiglia barcellonese.

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