Mafia: omicidio Sciuto, arrestati uomo e i suoi due figli

Mafia: omicidio Sciuto, arrestati uomo e i suoi due figli

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I tre Marino, Raffaele, Alessio e Gaetano

I carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito tre provvedimenti restrittivi nei confronti di Raffaele Marino, di 48 anni, e dei suoi figli Gaetano, di 24 anni, e Alessio, di 19 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto abusivo di armi.
L’operazione nasce dalle indagini sviluppate dai Carabinieri di Catania, sotto la direzione della locale Direzione distrettuale antimafia, supportate da attività tecniche e dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, fra i quali Fabrizio Nizza, “responsabile” del gruppo di “Cosa nostra” catanese operante nel quartiere di Librino fino alla data del suo arresto, avvenuto l’8 febbraio 2012, Davide Seminara, “luogotenente” del Nizza, Salvatore Cristaudo, organico al summenzionato sodalizio criminale, e Giuseppe Scollo, capo della compagine santapaoliana operante a Lineri.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio di Rosario Sciuto, inteso ‘U sucaro’, ritenuto organico al clan Mazzei, e di individuarne il presunto autore in Gaetano Marino, che la sera del 21 novembre 2011 avrebbe atteso Sciuto nell’androne dello stabile di Viale Moncada 13 dove viveva ed esploso al suo indirizzo dieci colpi di calibro 38 di cui uno alla testa come “colpo di grazia”. Marino avrebbe eliminato Sciuto non solo perchè era un concorrente nella gestione di una lucrosa piazza di spaccio di Librino ma anche perchè si sarebbe opposto alla relazione sentimentale che questi aveva con la figlia. Nel corso dell’attività sono stati raccolti elementi che hanno consentito di contestare ai tre anche il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso in quanto ritenuti organici alla famiglia “Santapaola-Ercolano”.

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