Mafia, pistola e sigarette nella tomba del boss: riesumata salma di Badalamenti (ft e vd)

Redazione

Apertura

Mafia, pistola e sigarette nella tomba del boss: riesumata salma di Badalamenti (ft e vd)

di Redazione
Pubblicato il Lug 15, 2017
Mafia, pistola e sigarette nella tomba del boss: riesumata salma di Badalamenti (ft e vd)

Agostino Badalamenti

Agostino Badalamenti

Nella mattinata di ieri, presso il Cimitero di Santa Maria di Gesù (Palermo), i carabinieri del nucleo investigativo, in ottemperanza al decreto di esumazione straordinaria di cadavere e perquisizione emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia, hanno trovato una pistola a tamburo, di fabbricazione italiana, e una borsa contenente oggetti vari nascosti all’interno della bara di Agostino Badalamenti, classe 1959, morto per cause naturali il 1 giugno 2005, già reggente del mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova.

Badalementi era balzato agli onori della cronaca poiché, dopo essere stato arrestato in flagranza di reato per l’omicidio di Michele Lipari il 22 agosto 1979, si era finto pazzo riuscendo ad ottenere la semi infermità mentale e ad evitare l’ergastolo facendosi rinchiudere nel manicomio giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto per 18 anni. Scontata la pena, nel 1999 veniva investito direttamente da Bernardo Provenzano della carica di reggente del citato mandamento più importante della città. Nuovamente arrestato dai Carabinieri nel 2003 con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione, morì due anni dopo a seguito di una malattia.
A tale ritrovamento hanno contribuito le dichiarazioni di un collaboratore secondo cui, prima della tumulazione del cadavere, aveva inserito all’interno della bara di Badalamenti una pistola e un pacchetto di sigarette. L’arma verrà trasmessa al Ris di Messina per l’analisi balistica e per verificare se in passato sia mai stata utilizzata per commettere delitti.


Dal Web


  • Apertura

    Blitz “Montagna”, pizzo sui migranti: “Spaventiamo tutti”

    Pubblicato il 22 01 2018

    Un rullo compressore la mafia di Agrigento, "molto più pericolosa e seria", altro che quella palermitana, considerata inaffidabile. Di più, le cosche agrigentine, la loro prontezza e organizzazione "spaventa tutti". Non è solo una questione di prestigio. Si tratta soprattutto di affar..

    Continua a Leggere

  • Apertura

    “Operazione Montagna”, la conferenza stampa alla Dda di Palermo

    di Redazione
    Pubblicato il 22 01 2018

    https://youtu.be/Bv32lBLBQW8..

    Continua a Leggere

  • Apertura

    Operazione Montagna, colonnello Pellegrino: “Blitz sia segnale di fiducia nei confronti delle istituzioni”

    Pubblicato il 22 01 2018

    Quindici capi mafia arrestati. Una cosca decapita. La famiglia mafiosa agrigentina che perde quote di vertici e di gregari. La strada però resta in salita. Perché la mafia agrigentina è una mafia che “risponde a un’ortodossia antica. È il fiore all’occhiello della mafia siciliana”. <..


  • Apertura

    Operazione “Montagna”: a Favara comanda Pasquale Fanara

    Pubblicato il 22 01 2018

    Dall'operazione antimafia "Montagna" dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito 56 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei vertici dei mandamenti e delle cosche di Cosa nostra dell'Agrigentino emergono importanti novità sugli assetti mafiosi territoriali e sul..


  • Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 - 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 - Iscrizione R.O.C.: 22361