Agrigento

Mafia, processo “Icaro 2”: chiesti 28 anni di carcere per Iacono e Messina

Con  la requisitoria dei pubblici ministeri della Dda di Palermo, Bruno Brucoli e Claudio Camilleri il processo scaturito dall’operazione antimafia “Icaro” entra nella fase cruciale.

Icaro

Icaro

I Pm – dopo aver relazionato sui fatti accaduti e ritenuti validi ai fini di prova dell’esistenza di una consorteria mafiosa, hanno chiesto le condanne per Antonino Iacono – ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Agrigento come afferma la Corte Suprema della Cassazione – 28 anni di reclusione oltre alle pene accessorie; per Francesco Messina – che svolgeva funzioni direttive – 28 anni di reclusione; per Giuseppe Picillo 12 anni di reclusione; per Francesco Capizzi 9 anni di reclusione; per Gioacchino Iacono 9 anni di reclusione; per Giuseppe Lo Pilato 9 anni di reclusione.

Gli imputati iniziali del processo erano trentaquattro: Antonino Abate, 29 anni, Tommaso Baroncelli, 40 anni, Domenico Bavetta, 34 anni, Carmelo Bruno, 47 anni, Vito Campisi, 45 anni, Giovanni Campo, 25 anni, Pietro Campo, 63 anni, Francesco Capizzi, 50 anni, Mauro Capizzi, 47 anni, Roberto Carobene, 38 anni, Gioacchino Cimino, 61 anni, Domenico Cucina, 48 anni, Rocco D’Aloisio, 46 anni, Diego Grassadonia, 54 anni, Antonino Grimaldi, 55 anni, Piero Guzzardo, 37 anni, Antonino Iacono, 61 anni, Gioacchino Iacono, 36 anni, Santo Interrante, 34 anni, Giacomo La Sala, 47 anni, Giuseppe Lo Pilato, 44 anni, Leonardo Marrella, 38 anni, Stefano Marrella, 59 anni, Vincenzo Marrella, 41 anni, Vincenzo Marrella, 60 anni, Francesco Messina, 58 anni, Francesco Pavia, 35 anni, Giuseppe Picillo, 53 anni, Emanuele Riggio, 45 anni, Pasquale Schembri, 53 anni, Gaspare Nilo Secolonovo, 47 anni, Francesco Tarantino, 29 anni, Ciro Tornatore, 80 anni, e Francesco Tortorici, 36 anni.

In tredici (Bavetta, Giovanni Campo, Mauro Capizzi, Cucina, D’Aloisio, Guzzardo, Interrante, Leonardo Marrella, Pavia, Picillo, Riggio, Schembri e Secolonovo) avevano da subito scelto il giudizio abbreviato. In un secondo momento si sono aggiunti: Baroncelli, Pietro Campo, Francesco Capizzi (ammessi due testi come “condizione”), Antonino Iacono, Gioacchino Iacono, La Sala, Lo Pilato, Messina e Tarantino (anche per lui ammessi due testi).

Si torna in aula il 16 febbraio per la prosecuzione della requisitoria che continuerà il 2 marzo  e si concluderà il 16 marzo. Quattro. infatti, le udienze previste.

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