Mafia, processo “trattativa”: in aula il “consigliori” di Provenzano

Mafia, processo “trattativa”: in aula il “consigliori” di Provenzano

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Al processo sulla trattativa tra Stato e mafia arriva il geometra Pino Lipari, 78 anni, boss mafioso ed ex ‘consigliori’ del capomafia Bernardo Provenzano. Lipari, condannato per mafia in via definitiva, sta deponendo davanti alla Corte d’assise di Palermo coperto da un paravento. A chiedere l’uso della copertura è stato lo stesso pm Nino Di Matteo per impedire che gli imputati del processo possano vedere il suo viso. Oltre a Di Matteo sono presenti in aula il Procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i pm Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia. Giuseppe Lipari era considerato l’economo di Bernardo Provenzano. In passato è stato anche uno dei più fedeli favoreggiatori di Totò Riina. Per i corleonesi, il geometra Lipari è stato un “consulente” che si occupava di pilotare gli appalti pubblici in modo da affidarli a imprese vicine ai boss. Non solo, dalle inchieste emerge che Lipari avrebbe fatto da cerniera fra alcuni politici e Riina prima, e poi Provenzano. Lipari, ben inserito nei salotti di Palermo, avrebbe svolto pure il ruolo di prestanome per conto di Provenzano e per questo motivo in passato gli sono stati sequestrati beni per un valore di decine di milioni di euro che sarebbero riconducibili al vecchio padrino corleonese. Il consigliori di Provenzano, inoltre, alla fine del 2002 dichiarò di volersi pentire, avviando una stentata collaborazione con la giustizia, che i magistrati però scoprirono subito trattarsi di una messa in scena.

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