Mafia, procuratore Lo Voi: “Sospetti di cemento depotenziato per lavori edili”

Mafia, procuratore Lo Voi: “Sospetti di cemento depotenziato per lavori edili”

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Il procuratore Lo Voi
Il procuratore Lo Voi

“Abbiamo forti sospetti, emersi durante l’indagine, sull’utilizzo di cemento e calcestruzzo depotenziato in alcuni lavori, sia pubblici che privati, ma non possiamo rivelare di quali lavori si tratta”. Lo ha detto il Procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, parlando dei cinque arresti eseguiti questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Trapani, diretti dal colonnello Stefano Russo. Tra i personaggi coinvolti nell’uso di  cemento depotenziato, risulta l’imprenditore Vincenzo Artale, a capo dell’associazione antiracket di Alcamo (Trapani). “E’ inutile spiegare cosa può comportare l’uso di cemento depotenziato nella realizzazione di alcuni lavori, sia pubblici che privati – dice il Procuratore Lo Voi – Alcuni lavori sono già stati terminati, altri ancora in corso d’opera”. Gli indizi sono arrivati “dall’ascolto di intercettazioni – spiega Lo Voi – ma occorrono verifiche”.

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