Mafia: Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Mafia: Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Condividi
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente Grasso, prefetto De Miro, e presidente Ars, Ardizzone
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente Grasso, prefetto De Miro, e presidente Ars, Ardizzone

Il presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente della Regione Rosario Crocetta, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone hanno ricordato Piersanti Mattarella, nel giorno del 36mo anniversario del suo omicidio per mano mafiosa. Un minuto di silenzio è stato osservato nel ricordo dell’allora presidente della Regione e corone di fiori sono state deposte nel luogo dell’eccidio in via Libertà. Presenti autorità civili e militari, tra cui il Questore Guido Longo, il nuovo Prefetto di Palermo Antonella De Miro. Assente alla cerimonia il capo dello Stato Sergio Mattarella.

Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente Grasso e prefetto De Miro
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente Grasso e prefetto De Miro
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Era il 6 gennaio 1980 quando Piersanti Mattarella fu crivellato a morte dal suo assassino mentre a bordo della sua auto si stava recando a messa con la famiglia.

Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Il presidente del Senato Piero Grasso ricorda così l’ex presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella “Piersanti Mattarella rimane un simbolo ancora attuale, voleva il rinnovamento della Sicilia, qualcosa in questi anni è stato fatto anche se con lentezza e con il sacrificio di tanti uomini e donne. Per realizzarlo occorre una mobilitazione generale, Piersanti voleva un Paese fuori dalle beghe della corruzione e del malaffare”.

Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Poi sulla sua pagina Facebook il presidente del Senato Pietro Grasso, aggiunge: “I miei ricordi di quel drammatico evento sono intatti anche a distanza di molto tempo: la notizia sentita per caso al Tg, la corsa sul luogo dell’assassinio come magistrato di turno per quella che sarebbe diventata la mia prima grande inchiesta di mafia, gli sguardi pieni di dolore e smarrimento di chi si trovava lì, in Via della Libertà. Nella confusione di quelle ore una cosa fu subito chiara. Colpire Piersanti Mattarella significava mirare al cuore e alla mente di un movimento che stava rivoluzionando la Sicilia dalle fondamenta. Cosa nostra  rallentò a colpi di arma da fuoco il cambiamento che in tanti desideravano, ma non potè fermarlo per sempre. Lentamente Palermo e l’Italia reagirono con impegno, fatica e il sacrificio di molti uomini straordinari. Il fratello di Piersanti, che conobbi proprio in quella drammatica circostanza, è oggi il nostro Presidente della Repubblica. Dobbiamo essere tutti orgogliosi della riscossa morale di Palermo, della Sicilia e dell’Italia intera ma soprattutto continuare nella mobilitazione di energie, risorse e speranze per costruire il Paese che Piersanti avrebbe voluto”.

Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella
Ricordato l’omicidio di Piersanti Mattarella

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *