Mafia, testimone di giustizia: “Non sono tutelata chiedo revoca della scorta”

Mafia, testimone di giustizia: “Non sono tutelata chiedo revoca della scorta”

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Chiedo che mi venga revocata la scorta. Ho a disposizione un mezzo non idoneo per la mia tutela e a questo punto, dopo vari e reiterati reclami, poiché non voglio assumermi la responsabilità di quanto potrebbe accadere ai due uomini che garantiscono la mia tutela, preferisco, con responsabilità, proteggere almeno loro. Ho bisogno di tutela e sicurezza non di autisti”. Lo dice Valeria Grasso, responsabile del laboratorio antimafia dell’Idv e testimone di giustizia, che aggiunge: “Fino a ora nulla è accaduto e siamo tutti sereni ma, come è noto, l’Italia è il paese del giorno dopo”. “Dovesse accadere qualunque tipo di atto nei miei confronti – prosegue -, non sarebbero in grado di proteggere né me, né loro. Ed io questo non lo posso consentire. Non mi sento sufficientemente tutelata. Dopo essere stata due anni in una località protetta sia io che la mia famiglia, dopo aver fatto arrestare noti esponenti della mafia siciliana, a questo punto rinuncio e chiedo che mi venga revocata la tutela perché non posso far rischiare la vita con me ad altre due persone. Chiederò un incontro al ministro Alfano e, contestualmente, una revisione delle scorte in tutta Italia” conclude.

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