Massoneria e falsi documenti Soa, confermati gran parte dei sequestri

Massoneria e falsi documenti Soa, confermati gran parte dei sequestri

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Giuseppe Gabriele, Santo Pinelli

Restano confermati i sequestri disposti dalla Procura nei confronti dei principali coinvolti nell’inchiesta sulla massoneria agrigentina, Santo Pinelli e Giuseppe Gabriele. Il tribunale del Riesame di Palermo ha infatti rigettato i ricorsi e le istanze di annullamento di sequestro nei confronti dei principali coinvolti. La Procura ipotizza un’associazione per delinquere dedita a falsi e corruzioni “in relazione ad attestazioni Soa necessarie per la partecipazione a gare d’appalto pubbliche”. Respinti i ricorsi di Gaspare Vassallo, 65 anni di Favara (ditta individuale «Vassallo Gaspare») e Pietro Vassallo, 40 anni di Agrigento e residente a Favara; Santo Pinelli, 53 anni di Favara (Soatech S. p. A.); Giacomo Domenico Bruccoleri, 25 anni di Agrigento (Società 2g Costruzioni S. r. l. di Agrigento); Giuseppe Gabriele, 54 anni di Palermo; Antonio Inglima, 40 anni di Gela residente a Naro; Studio Tributario Diego Inglima a Canicattì. Accolto, invece, il ricorso dell’inprenditore favarse Giacomo Bruccoleri, 57 anni titolare di una ditta individuale che ritorna nelle disponibilità dello stesso in quanto i giudici non hanno ravvisato alcun reato. Vi sono anche altre aziende e personaggi coinvolti nella vicenda che è molto ampia e che si estende  fino a Roma. L’indagine è stata portata avanti dai carabinieri che hanno posto l’attenzione sulle principali logge massoniche residenti nella provincia di Agrigento.

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