Massoneria e uomini d’onore, i rapporti con Cosa nostra: ecco cosa dicono...

Massoneria e uomini d’onore, i rapporti con Cosa nostra: ecco cosa dicono i pentiti

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Sui misteri della massoneria, tante pagine si sono scritte negli ultimi decenni. E parare dei Logge vi sonono stati anche i pentiti di mafia, pentiti importanti come Tommaso Buscetta.

Proprio Buscetta, nel 1984 parla per la prima volta del rapporto fra mafia e massoneria nel contesto del tentativo golpista di Junio Valerio Borghese del dicembre 1970.

Il collegamento tra Cosa nostra e gli ambienti che avevano progettato il colpo era stato stabilito attraverso il fratello massone di Carlo Morana, uomo d’onore. La contropartita offerta a Cosa nostra consisteva nella revisione di alcunprocessi.

Leonardo Messina – Sostiene che il vertice di Cosa nostra sia
affiliato alla massoneria: Totò Riina, Michele Greco, Francesco
Madonia, Stefano Bontade, Mariano Agate, Angelo Siino.
Ritiene che spetti alla Commissione provinciale di Cosa nostra
decidere l’ingresso in massoneria di un certo numero di rappresentanti
per ciascuna famiglia.

Altri esponenti mafiosi, pentiti e non (in questo caso sono le intercettazioni a rivelare ogni cosa) parlano dei rapporti tra “i fratelli massoni” e Cosa Nostra.

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