Maxi-frode fiscale: arrestati due imprenditori, indagato Pistone della Expert

Maxi-frode fiscale: arrestati due imprenditori, indagato Pistone della Expert

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Expert Pistone di Via La Malfa

La Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato due imprenditori palermitani che si sarebbero resi responsabili, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, di una gigantesca frode fiscale in materia di Iva, del valore complessivo di 7 milioni e 400mila euro. Nei confronti di questi e di altre 3 persone, le Fiamme Gialle stanno eseguendo sequestri di denaro, immobili e quote societarie fino alla concorrenza del valore complessivo del debito tributario. I provvedimenti, richiesti dalla Procura di Palermo – Dipartimento criminalità economica – coordinato dal Procuratore aggiunto Salvatore De Luca, sono stati emessi dal Gip Nicola Aiello, il quale ha ritenuto particolarmente gravi le condotte di frode fiscale e il danno provocato all’Erario. L’attività investigativa ha tratto origine da una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società attiva nel commercio al dettaglio di elettrodomestici, prodotti di elettronica, di consumo e di informatica. Nel corso della verifica è stato accertato che alcuni fornitori, sfruttando illecitamente il regime fiscale che regola i passaggi di beni tra paesi appartenenti all’Unione Europea, hanno acquistato da un fornitore di Madeira (Portogallo) e poi commercializzato sul territorio nazionale ingenti quantitativi di prodotti Hi-Tech, senza corrispondere la relativa Imposta sul valore aggiunto, attraverso un meccanismo denominato “frode carosello”. Tale sistema prevede la presenza di società c.d. “cartiere” amministrate da soggetti prestanome, che oltre a vendere i propri prodotti ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato, speculando sul mancato versamento dell’Iva, consentono una indebita detrazione da parte dell’acquirente compiacente, provocando, così, da un lato, un ingente danno alle casse dello Stato e, dall’altro, una “distorsione” degli equilibri del mercato e delle regole sulla concorrenza.

Giuseppe Pistone, titolare dell’Expert Pistone di via Ugo La Malfa, finisce dunque sotto inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale con altri sette tra commercianti e prestanome. Ad alcuni di loro la Procura ha contestato anche il concorso. In due, Salvatore Calamia e Marco Matranga, sono finiti agli arresti domiciliari: sono considerati le menti dell’organizzazione e i gestori di fatto di due delle tre società cartiere, oltre che rappresentanti di elettrodomestici. Indagati Giuseppe Guzzo, Pietro Levantino, Piera Amato, Rosaria Costa e Pietro Lusitano, che avrebbero fatto da prestanome delle società “cartiere” e “filtro” coinvolte nell’indagine, e ancora Liborio Pinella (legale rappresentante de La Rivendita sas) e Giuseppe Pistone.

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