Messina, furbetti del cartellino: aumenta il numero delle misure cautelari

Messina, furbetti del cartellino: aumenta il numero delle misure cautelari

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Archivio - Furbetti Cartellino

Ancora un dipendente comunale a Furci Siculo, coinvolto nelle indagini della Polizia di Stato, che oggi viene raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione. 

La stessa misura era stata decisa dal GIP presso il Tribunale di Messina, d.ssa Monica Marino, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dr. Roberto Conte ed eseguita lo scorso novembre a carico di 16 persone, evidenziando una cronica, diffusa e generalizzata attitudine all’assenteismo.

Le indagini dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, avevano infatti fatto emergere un fenomeno che interessava in maniera trasversale personale con incarichi e posizione differenti nell’organigramma.

Pedinamenti e appostamenti messi in atto dai poliziotti nei confronti dei 65 indagati per truffa ai danni della Pubblica Amministrazione e per violazione dell’articolo 55 quinques del decreto Legislativo 165/2001, relativo alle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti, a cui si erano aggiunti i filmati e l’analisi dei registri interni alla struttura municipale, avevano comprovato l’abitudine reiterata e ripetuta quotidianamente a strisciare il badge per certificare l’entrata in ufficio senza poi effettivamente metterci piede o presentandosi solo dopo molto tempo.

Alcuni filmati riprendevano personale che si presentava con le buste della spesa appena fatta. Altri che non si presentavano affatto affidando il badge a colleghi che strisciavano più tesserini. In altri casi, l’assenza ingiustificata veniva registrata come assenza per servizio esterno, apponendo un codice specifico.

Ulteriori accertamenti della Polizia hanno permesso che la misura fosse estesa oggi ad un altro dipendente. Anche per quest’ultimo obbligo di presentazione alla P.G.

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