Nasconde telefonino nel divano e scopre abusi su figlia di 12 anni

Nasconde telefonino nel divano e scopre abusi su figlia di 12 anni

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Ex ballerina di lap dance si trasforma in 007 per smascherare il suo nuovo compagno. Lo spiacevole episodio risale ai primi di marzo. La mamma della minore, una trentaduenne ex ballerina di lap dance di nazionalità romena, aveva percepito qualcosa di strano nel rapporto tra la figlia, una ragazzina dal temperamento esuberante, con un grado di maturità e di precocità ben aldilà dei suoi dodici anni, e il compagno. Quando dovevano uscire assieme la minore accampava sempre delle scuse.
La donna si è resa conto che la ragazzina, studentessa di scuola media, voleva rimanere con l’operaio nella casa dove i tre vivevano, in un comune a sud di Padova. Ha nascosto il suo telefono tra i cuscini del divano del soggiorno azionando il dispositivo di registrazione. Poi si è allontanata da casa. Una volta rientrata, si è messa ad ascoltare il cellulare. E ha trovato registrato un file con i gemiti del compagno. La trentaduenne ha messo alle strette la figlia. Inizialmente la minore ha negato gli approcci di natura sessuale con l’operaio. Di fronte all’evidenza della registrazione ha finito per ammettere il rapporto orale. E ha poi confessato alla madre che non si trattava della prima volta. L’uomo è stato costretto a fare i bagagli e a lasciare l’abitazione della donna, mettendo fine ad una convivenza durata un paio d’anni. Nel frattempo gli investigatori della Squadra mobile hanno messo controllo le utenze telefoniche di entrambi. I due ex compagni sarebbero stati protagonisti di numerose conversazioni. L’operaio avrebbe ripetutamente scongiurato la donna di non procedere con la denuncia. In un primo momento avrebbe negato di aver abusato della minore. Poi qualche piccola, parziale ammissione sarebbe arrivata nel corso dei ripetuti dialoghi con l’ex ballerina. C’erano sufficienti indizi a sostegno di quanto denunciato dalla donna. Per evitare i rischi di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, il pm si è deciso a chiedere al gip il provvedimento restrittivo, eseguito mercoledì scorso dagli uomini della Mobile.

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