Nove auto incendiate nella notte a Gela: cinque intossicati, edificio evacuato

Nove auto incendiate nella notte a Gela: cinque intossicati, edificio evacuato

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Alcune delle auto incendiate a Gela

Alcune delle auto incendiate a Gela
Alcune delle auto incendiate a Gela
Alcune delle auto incendiate a Gela
Alcune delle auto incendiate a Gela
Alcune delle auto incendiate a Gela
Alcune delle auto incendiate a Gela
Le auto bruciate in via Ferrandina
Le auto bruciate in via Ferrandina

Sette auto distrutte e due danneggiate in tre attentati incendiari a Gela; un edificio evacuato per le fiamme e il fumo, una donna una bambina e due carabinieri intossicati, sono il bilancio di una notte di fuoco che ha interessato tre quartieri di Gela: Caposoprano, Macchitella e Giardinelli. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela si è detto preoccupato, “ma la città non può tornare indietro”. “A Gela – prosegue Crocetta – c’è sempre una base di disagio sociale che potenzialmente può produrre violenza. La storia della città d’altra parte parla chiaro, nei primi anni ’80 si cominciò con episodi di ragazzini che incendiavano le auto e dopo un po’ si cominciò a sparare, perchè quei ragazzini vennero aggregati da Cosa nostra e Stidda. In città è ancora viva la memoria di quegli anni terribili, poi è iniziato un percorso nuovo, civile, che ha portato alle denunce, agli arresti dei rappresentanti della mafia e degli uomini “che contano”. La vigilanza democratica però non può essere annientata. Dobbiamo capire se i fatti di stanotte sono episodi isolati, oppure segnano un’inversione di tendenza rispetto a una mafia che negli ultimi tempi, anche a Gela, ha scelto un profilo affaristico rispetto a quello immediatamente criminale. Sono convinto che magistratura e forze dell’ordine sapranno sconfiggere la violenza, ma occorre un ruolo più forte della società civile che deve continuare a ribellarsi, a denunciare e riferire alle autorità. Chi ha visto parli, è impossibile che avvengano certi episodi e nessuno abbia visto nulla. Si denunci, anche in modo anonimo, ma la città non può tollerare che si torni indietro sul piano della legalità e della sicurezza dei cittadini. Mi recherò a Gela - conclude Crocetta – per fare il punto della situazione con le autorità a con l’associazione antiracket, per cercare di comprendere cosa si agiti in questo momento e soprattutto cercare di dare una risposta complessiva e sistemica ai fenomeni criminali in atto. Gela non può e non vuole tornare indietro”.

Preoccupazione espressa anche dal sindaco Angelo Fasulo (Pd) che ha espresso “rabbia e indignazione” per gli attentati verificatesi la scorsa notte a in città, e ha convocato per domani una riunione straordinaria della giunta comunale per chiedere alla prefettura di Caltanissetta “adeguati e opportuni interventi urgenti”. “Episodi come questi – scrive, in una sua nota, il sindaco – non solo vanno duramente condannati ma va riservata loro la massima attenzione delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine. Non è più tollerabile sopportare l’escalation di questi atti indegni che solo per pura fortuna non hanno avuto conseguenze peggiori e assai più gravi”. Il sindaco ha voluto esprimere “la più profonda solidarietà alle persone coinvolte. Ai carabinieri intossicati, in particolare, ha espresso “i più sentiti ringraziamenti per la prontezza del loro intervento che ha scongiurato conseguenze peggiori”. Domani, insieme alla Giunta, li incontrerà “per esprimere loro di persona la riconoscenza della città”.

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