“Nuova cupola”, annullata la cattura di Giorgio Traina e Alfonso Tuttolomondo
Accogliendo l’istanza di riesame proposta dagli avvocati Giovanni Castronovo e Salvatore Collura, il Tribunale del riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo Michele Alajmo nei confronti dell’empedoclino Giorgio Traina di 54 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Nuova Cupola”. Gli inquirenti avevano considerato Traina colui il quale aveva assunto il monopolio della produzione del calcestruzzo a Porto Empedocle, ed era chiamato a rispondere di vari reati tra i quali l’intestazione fittizia di beni ed il riciclaggio commessi con l’aggravante di aver agevolato Cosa Nostra. I giudici palermitani, invece, accogliendo le tesi difensive prospettate dagli avvocati Castronovo e Collura hanno annullato l’ordinanza di arresto per carenza dei gravi indizi di colpevolezza, rimettendo in libertà Giorgio Traina.
Ancor prima di Giorgio Traina era stato scarcerato Alfonso Tuttolomondo, empedoclino, ritenuto proprio prestanome di Traina nella gestione di società ed impianti di calcestruzzo. Tuttolomondo, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica è libero già da 36 ore avendo il Tribunale del riesame di Palermo accolto il ricorso del suo legale avverso l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Palermo, Michele Alajmo sempre nell’ambito dell’inchiesta “Nuova Cupola”.







