Agrigento

Nuova Governance per la Fondazione Pirandello, creare “una rete” per riportare i piccoli teatri al centro della scena teatrale

Spettacolare presentazione al Teatro Pirandello della Stagione Teatrale 2017/18. Il Cartellone degli eventi è ricco e variegato:  si inizia il 18 e 19 Novembre con l’operetta  “La duchessa di Chicago”,  passando per la commedia di “Filumena Marturano”, alla tragedia classica con la “Medea”, si parlerà di Modugno (che tra l’altro fu consigliere comunale ad Agrigento) con ” Mimi, quando Modugno non era ancora Mister Volare”,  e ancora operetta con “Cin ci la”, poi teatro impegnato con “Dopo il silenzio”, e poi i “big” i “volti noti del piccolo schermo” ad Agrigento: prima Flavio Insinna con “La sua Piccola Orchestra” poi Raul Bova e Chiara Francini con “Due” ; Gianfranco Jannuzzo con Debora Caprioglio in “alla Faccia Vostra” e Vittoria Belvedere e Silvio Orlando in “La Scuola”. Chiude la Stagione il 12 e 13 Maggio, uno spettacolo pensato e diretto da due agrigentini “doc” Gaetano Aronica e Marco Savatteri , e prodotto dalla Fondazione  Teatro Pirandello,  “Luna Pazza” .

Sebastiano Lo Monaco, direttore artistico, ha presentato in maniera impeccabile il cartellone, recitando anche dei  brevi passi degli spettacoli. Lo spettacolo ha visto la collaborazione musicale del gruppo musicale “U disio” di Enzo Noto. Presente in sala anche Mario Incudine, il quale, oltre a regalare  una intensa interpretazione di  “u pisci spata “ di Modugno, racconta in breve il suo progetto di mettere in rete i piccoli teatri al fine di riportarli al centro della scena teatrale. Mario Incudine, direttore artistico del Teatro Garibaldi di Enna,  ha già coinvolto diversi  Teatri tra cui quello di  Enna, Agrigento, Caltanissetta.  «Ciò che già da qualche anno sta venendo fuori – ha detto Mario Incudine- è la necessità di unirci. Qualcuno ci chiama “teatri minori” ma in realtà siamo solo piccoli, soprattutto per numeri di posti, piccole realtà private o comunali che resistono, con poche o tante risorse, mantenendo alto, di fatto, l’attenzione verso il teatro e tutto quello che rappresenta. Unendoci in rete, pur mantenendo ognuno la propria identità, possiamo mirare a una collaborazione tra teatri che non si deve intendere come la creazione di “stagioni fotocopia”, ma come circuitazioni di idee anzitutto. L’obiettivo è quello di portare le periferie al centro del dibattito culturale. Da soli siamo piccoli, è vero, ma tutti insieme, in rete, diventiamo massa critica. Inoltre, facendo rete, potremmo attingere a finanziamenti, accedere a comuni luoghi, produrre, scambiarci residenze artistiche, oltre che abbattere i costi di programmazione. Il momento è favorevole, anche perché in un tempo di crisi generalizzata lo stato di salute dei nostri teatri è buono».

Queste le parole di Mario Incudine proferite il 15 Maggio presso la sala Cerere di  Enna (fonte http://www.ragusanews.com/2017/05/15/attualita/ovadia-incudine-mettono-rete-teatri-ragusa/78495).

Il concetto di fare rete torna anche sul finale della presentazione, quando Aronica spiega come nasce il progetto di Luna Pazza, futura produzione del teatro Pirandello, dalla collaborazione con Marco Savatteri. Il senso della rete viene nuovamente confermato da Aronica  nell’annunciare l’imminente pubblicazione di un bando volto a coinvolgere le compagnie teatrali locali. Presenti in sala anche tanti giovani under 25 , a testimonianza del fatto che il teatro è vivo e che non ha età. E’ la loro presenza in sala che mi  spinge a “suggerire” alla fondazione di adottare politiche di prezzo “compatibili “ con le esigenze degli under 25; ed è l’assenza di 30enni e famiglie numerose  in sala che mi spinge a “suggerire” alla fondazione Pirandello di adottare politiche di prezzo  volte ad invogliare “gli assenti”  all’acquisto degli spettacoli.  Lungo “ la Strada degli Scrittori” il Teatro Pirandello di Agrigento non può che avere un ruolo “da protagonista”.

Curiosità: La Fondazione teatro Pirandello è un ente di diritto privato a “governance” pubblica, nasce nel 2007 con un capitale statutario di 50 mila euro con lo scopo di diffondere , promuovere , sviluppare, la cultura, l’arte lo spettacolo e la formazione professionale. Il Sindaco della città di Agrigento o l’assessore al ramo la presiedono. Componenti del CDA sono un membro scelto dal Comune ed uno dalla Regione Sicilia. Il Cda nomina un Direttore Generale per dirigere la fondazione.

Le principali entrate della Fondazione sono trasferimenti Regionali, Comunali, Straordinari e la vendita dei biglietti. La previsione di spesa per la stagione teatrale 2017/18 è di 306.850,00 euro, che verranno così assicurati: 120.000,00 vendita abbonamenti, 30.000,00 euro vendita biglietti, 60.000,00 contributi regionali, 76.850,00 contributi straordinari, 20.000,00 da locazioni  e visite museali.

Roberta Zicari

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